Una delle domande che più spesso mi pongono è: come faccio ad attirare l’attenzione dei media ed assicurarmi una presenza costante sui giornali, magazine e blog che contano?

 

Ottenere l’attenzione dei media non è facile. 

 

Alcuni ci riescono ma molti altri fanno fatica a convincere i giornalisti a parlare di loro. 

Quei pochi però capaci di ideare e realizzare una giusta strategia di comunicazione ci riescono e cominciano ad apparire sui giornali ed in tv. Se vuoi far parlare i media di te quello che devi fare è innanzitutto capire come impostare la strategia di base della tua campagna di pubbliche relazioni, individuare l’angolo giusto di “attacco” della tua comunicazione ed aggiustare il tiro man mano in base ai risultati ottenuti nelle varie fasi della tua campagna.

 

Per le aziende e le startup, desiderose di crescere e diventare famose presso il grande pubblico, è fondamentale riuscire ad ottenere una presenza costante sui media per guadagnare la fiducia di nuovi nuovi clienti ed investitori.

 

I media sono un mezzo potentissimo perché sono capaci di risollevare (o affossare) le sorti di chiunque. 

 

Sono tante le società e le startup tecnologiche che grazie al tam tam mediatico sono riuscite a farsi conoscere ed a raggiungere la fama ed il successo, conquistando milioni di clienti e di fans, riuscendo persino a quotarsi in borsa senza sborsare nemmeno 1 centesimo in pubblicità.

 

Come hanno fatto?

 

Per rispondere a questa domanda ti riporto i tre elementi più importanti di una campagna di Pr che secondo me possono attirare l’attenzione dei media e del pubblico intorno a te ed alla tua organizzazione.

 

1. SII CONTROVERSO

 

Nell’attirare l’attenzione dei media non esistono formule magiche, però le polemiche hanno un ruolo importante nella strategia di chi vuol attirare l’attenzione su di sé. Tutto dipende da che tipo di polemica si è capaci di creare ed il trucco in questo caso è quello di pensare in modo “creativo” per cercare il modo migliore per alzare il polverone.

 

Apri un giornale o un sito di news, poni attenzione al flusso delle notizie del giorno e noterai diverse zuffe e/o polemiche tra persone note e/o aziende.
Sapevi che molte di queste sono polemiche create ad hoc ad uso e consumo dei media?
Chi è famoso non è famoso per caso ma lo è diventato perché è stato capace di mettersi in luce rispetto a tutti gli altri facendo parlare di sé (nel bene o nel male).

 

Per questo sono molti i personaggi che usano i social ad esempio per creare polemiche create ad hoc in modo da diventare “il caso del giorno”, guarda caso in prossimità dell’uscita di un loro libro o di un loro spettacolo.
Polemica casuale o precisa strategia comunicativa?
Nel 99% dei casi si tratta di una precisa strategia di comunicazione, perché chi ha successo ed è diventato famoso  lo è diventato anche grazie anche alla propria intelligenza comunicativa.

 

intervista mediaCome fare per creare una polemica?
Prendi di mira qualcuno di noto nel tuo settore e senza attaccarlo sul personale attacca il suo punto di vista o il suo modo di agire che non ritieni corretto e rispettoso nei confronti del pubblico e/o dei clienti.

 

Stai ben attento alle parole che usi e poni sempre il massimo rispetto verso le persone (o le aziende) di cui parli pubblicamente. Puoi criticare le azioni e le idee altrui ma senza diffamarle o danneggiarne la reputazione perché potresti beccarti una bella querela.

 

Le critiche alle idee ed alle azioni però sono più che legittime, sono il sale della democrazia e della libertà di parola e di pensiero e puoi usarle strategicamente a tuo vantaggio. 

 

Cosa ben diversa è parlar male delle persone e/o dei concorrenti, azioni che oltre ad essere poco etiche sono passibili di denuncia per diffamazione.

 

Con questa strategia  non ti sto dicendo che devi creare di polemiche a casaccio ma ti sto consigliando di studiare bene questa opzione e di inserire, al momento giusto, un po’ di pepe nella tua comunicazione, in modo da attirare più attenzione su di te e la tua organizzazione criticando qualcuno di noto.

 

2. SII UNICO

 

Cerca di essere unico e distinguibile, tenendo un approccio non convenzionale che ti contraddistingua rispetto a tutti gli altri tuoi competitor. 

 

La strategia in questo caso è quella di farti notare per un modo di speciale di fare o dire le cose. Il tuo scopo dovrà essere quello di rendere te, la tua organizzazione, la tua storia e le tue notizie attraenti per i media ed i potenziali clienti e partner.

 

Parla di come sei riuscito a farcela, degli ostacoli che hai dovuto affrontare e superare, di come hai sconfitto la burocrazia, la malattia o un qualsiasi male che ti ha assalito e che ti stava magri uccidendo. 

 

Racconta di come hai creato quell’associazione per l’Africa  e dei sacrifici affrontati per raccogliere i soldi e costruire quell’ospedale in Kenya. 

Racconta la tua storia insomma, mettiti in mostra con le tue idee, affermazioni ed azioni, e sii speciale ed unico: i media amano e cercano sempre un eroe, qualcuno di speciale di cui parlare, intervistare e coccolare.

 

3. SII IMPLACABILE

 

“Move fast and break things”, ovvero “Muoviti veloce e rompi”. 

 

intervisteÈ il motto di Mark Zuckerberg, diventato milionario poco più che ventenne grazie all’invenzione di Facebook e te lo scrivo qui perché mi ha colpito per la sua potenza e per farti capire come pensa un “grande”: non devi stare fermo ma devi agire e comunicare senza fermarti, fino a raggiungere il tuo obiettivo.

 

Quando cercherai di costruire una tua presenza sui media ti posso garantire che andrai incontro ad una (normale) resistenza iniziale da parte dei giornalisti a pubblicare notizie su di te e la tua organizzazione perché semplicemente non ti conoscono e perché “sei uno dei tanti” che cerca di attirare la loro l’attenzione.

 

Ne avrai sicuramente da ridire e da lamentarti di questa resistenza a parlare di te e della tua azienda ma cerca di essere obiettivo e di vedere le cose come stanno: non parlare di te e del 99% dei pretendenti ad un po’ di spazio sui giornali è una reazione normale, soprattutto se sei nuovo nel settore e sconosciuto ai più.

 

I giornalisti hanno bisogno di tempo per conoscerti, vedere come ti muovi, cosa dichiari, capire i tuoi scopi e capire cosa fai prima di decidersi a pubblicare qualcosa su di te.
Quello che devi fare è non mollare mai la presa.

 

Sii sempre paziente, non demoralizzarti, sii positivo e propositivo e cerca sempre di creare notizie in modo da far capire alle redazioni ed ai giornalisti che tu non mollerai, che tu sei li, che hanno bisogno di te, della tua storia e delle tue notizie per confezionare dei servizi speciali.

 

Tieni presente inoltre che non tutti i media sono uguali perché ci sono redattori diversi con sensibilità diverse in ogni testata e se qualcuno non ti degna di attenzione sicuramente, con il tempo, troverai sulla tua strada qualcuno di più accondiscendente, disponibile ed aperto nei tuoi confronti.

 

Se seguirai ed implementerai queste 3 strategie nelle tue campagne di pubbliche relazioni diventerà più facile attirare l’attenzione su di te e/o la tua organizzazione.

 

Sii costante nell’ inviare comunicati stampa a giornalisti e redazioni e, prima o poi, troverai il momento ed il comunicato giusto in grado di fare “il botto” e raggiungere le pagine dei giornali più importanti.

 

 

Francesca Galasso
Mi occupo prevalentemente di realizzazioni siti web e SEO. Aiuto aziende e liberi professionisti ad avviare il loro business online. Gestisco anche l’aspetto social e grafico dei clienti. Sviluppo inoltre E-commerce con la relativa consulenza

 

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