Cos’è l’area riservata WordPress e come funziona

 

WordPress è una delle più comuni ed utilizzate piattaforme di creazione di blog e siti internet, che si appoggia a dei pannelli preimpostati in grado di fornire temi adatti a quasi tutti i tipi di blog.

 

Alcuni contenuti, però, possono essere riservati ad un particolare tipo di utenza, magari agli iscritti ad un fan club particolare oppure ai possessori di sottoscrizioni a pagamento. L’aria riservata di WordPress funziona un po’ come una stanza virtuale della quale solo alcuni membri hanno la chiave, per condividere informazioni e contenuti soltanto con pochi utenti.

 

Per creare un’area riservata bastano pochi passaggi, grazie ai quali l’amministratore può monitorare continuamente i contenuti dell’area riservata e i nuovi utenti che chiedono di accedervi.

 

Come crearne una e quali sono i plug in indispensabili per un’area riservata WordPress

 

Per creare un’area riservata, che possiamo anche chiamare Customer Area (cioè Area Cliente, soprattutto se il sito vende prodotti o servizi) tu stesso, gestore del sito, devi possedere quello che si chiama un plug-in, cioè un’estensione al normale programma della piattaforma WordPress. Quando accedi a WordPress, infatti, i plug in non sono inclusi di default nel pacchetto che tu utilizzi, ma devono essere richiesti per attivare particolari funzioni e potenzialità della piattaforma. Questa estensione di cui hai bisogno si chiama WP Customer Area, e serve al gestore del sito per creare il primo scheletro di area riservata, separando una parte dei contenuti da quelli visibili a tutti, e rendendoli disponibili solo agli utenti che effettueranno il Login.

 

Avrai bisogno di un’estensione per i membri, ovvero per gestire all’interno dell’area riservata gli eventuali utenti che non rispettano i regolamenti. Di solito questi plug in servono ad eliminare o a bannare i profili falsi e gli spam, oltre che i potenziali virus e le persone che non rispettano i codici etici e comportamentali delle communities web. L’amministratore è normalmente in grado, grazie a questa funzione, di monitorare tutti i gesti degli utenti, di osservare il loro storico ed eventualmente di escluderli dall’area riservata cancellando o bloccando il loro profilo.

 

Inoltre, esiste un apposito plug in per gestire le richieste di nuovi membri, approvandole o rifiutandole in base a dei criteri di accettabilità (qualora fossero stati stabiliti all’inizio).

 

Hai bisogno anche di un plug in particolare che ti permette di inserire direttamente in home page il link che reindirizza alla pagina di accesso all’area riservata, così chi è già iscritto va direttamente ad effettuare il Login, mentre i nuovi utenti che non sanno di questa possibilità ne vengono a conoscenza.

 

Infine, puoi avere (ma non è obbligatorio) una funzionalità di WordPress che permette di raggiungere la pagina della registrazione o dell’accesso anche da altre pagine. Questo permette di linkare, ad esempio, la pagina dell’area riservata accanto ad alcuni prodotti o servizi che vuoi mostrare a tutti ma vuoi rendere veramente disponibili solo per gli utenti registrati. Tutti gli utenti, allora, sapranno che sul tuo sito esiste quel prodotto, ma sapranno altrettanto che dovranno registrarsi per accedervi, e quindi aumenterai la possibilità che molti utenti si iscrivano alla tua Area Clienti.

 

Cosa potranno fare gli utenti nell’area riservata

 

Gli utenti, dal loro lato, visualizzeranno una schermata precisa, di solito fatta dal logo del sito o dell’azienda e da due pulsanti, ‘Accedi’ o ‘Registrati’. In base a come avrai impostato l’area riservata WordPress verranno chieste all’utente alcune informazioni per effettuare il Login, poi gli verranno assegnati uno username e una password da ripresentare ogni volta che si vuole accedere.

 

È molto importante che l’amministratore si procuri un’estensione del pannello WordPress adatta a recuperare le password perdute, perché gli utenti spesso le dimenticano e questo può essere uno svantaggio che porta diminuzione degli utenti attivi all’interno dell’area riservata. Quest’estensione è abbinata, solitamente, a quella per creare il Login e la registrazione, e di norma consiste in un recupero password tramite una domanda segreta.

 

I vantaggi di avere un’area riservata

 

Avere un’area riservata su WordPress porta vantaggi sia agli utenti che al gestore del sito per diversi ordini di motivi.

 

Dal punto di vista dell’utente, l’esclusività va di pari passo con la fedeltà, quindi siti che offrono prodotti o servizi che usiamo spesso ci permettono di entrare in un’area dove non dobbiamo condividere la competizione per un prodotto con tutto il mondo del web, ma solo con quella ridotta porzione di ‘fedeli’ consumatori: è un po’ il nipote della Carta Fedeltà dei supermercati, così in voga negli anni Novanta e primi Duemila.

 

Dal punto di vista del gestore dei contenuti, esso può riservare una parte di informazioni solo a coloro che vogliono entrare a far parte della community, per diventare membri della quale spesso viene chiesto un abbonamento. In questo modo il gestore si tutela e sa che, comunque vada la parte generale del sito, potrà lo stesso guadagnare tramite le sottoscrizioni per entrare nell’area privata. In secondo luogo, un gestore di un sito si può difendere anche da eventuali attacchi alla privacy sua e dei suoi utenti, perché le aree riservate sono molto più controllate e permettono di mantenere trasparenza al loro interno, ma allo stesso tempo anonimato.

 

In ultima istanza, il gestore ha molto più controllo sui comportamenti scorretti o lesivi della libertà altrui, quindi può espellere i membri che non sono meritevoli o revocare il loro abbonamento, senza esporsi alle scorrettezze di utenti anonimi e non più rintracciabili.

 

Spero che questo articolo ti sia stato utile, ti aspetto nei commenti 🙂

 

Francesca Galasso
Mi occupo prevalentemente di realizzazioni siti web e SEO. Aiuto aziende e liberi professionisti ad avviare il loro business online. Gestisco anche l’aspetto social e grafico dei clienti. Sviluppo inoltre E-commerce con la relativa consulenza

 

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