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La visibilità di un sito web per privati e aziende riveste un ruolo fondamentale al giorno d’oggi. Oltre alla SEO, un utile strumento per ritagliarsi uno spazio importante all’interno delle pagine dei risultati del motore di ricerca Google è Adwords. Questo servizio è realizzato appositamente dal colosso di Mountain View e consente di pubblicizzare una determinata pagina o un intero sito internet dietro il pagamento di una somma di denaro.

Google Adwords è uno strumento complesso però, occorre dunque conoscerlo a fondo prima di realizzare una o più campagne pubblicitarie. Uno studio approfondito del servizio di Google è un requisito essenziale, il quale permette al cliente (sia esso un privato o un’azienda) di ridurre al minimo il rischio di vedere il budget destinato alle campagne Google ADS dilapidato in poco tempo. Se utilizzato con rigore e senso logico, lo strumento pubblicitario di Big G è in grado di avviare o consolidare progetti più o meno ambiziosi, a patto che si abbia a disposizione un budget in denaro consistente.

Cos’è Google Adwords?

Google ADS è un potente servizio strettamente collegato al motore di ricerca più utilizzato al mondo, attraverso il quale gli utenti per conto proprio, di un privato o di un’azienda, possono creare e gestire campagne pubblicitarie.

L’obiettivo principale è aumentare la visibilità del sito internet per il quale si vogliono realizzazione una o più campagne Google Adwords. Se si ha un sito web avviato, con un posizionamento ottimale in prima pagina, probabilmente il servizio messo a disposizione dal colosso di Mountain View non susciterà lo stesso interesse rispetto al proprietario di un portale internet la cui attività online stenta a decollare.

Una campagna Adwords è rivolta a quei siti che non hanno articoli posizionati per le parole chiave considerate primarie nella strategia dell’intero progetto studiato prima di aprire il portale.

Il servizio online pubblicitario di Google è online dall’anno 2000, dopo aver celebrato il suo debutto il giorno 23 ottobre. Sono passati quasi 20 anni e da allora la concorrenza nel web è cresciuta in maniera esponenziale, tanto da rendere Google Adwords uno strumento sempre più appetibile.

Come funziona Google Adwords?

L’avvio di una campagna Google ADS consente di avere uno spazio pubblicitario all’interno della SERP (Search engine results page), aumentando così la possibilità di ottenere maggiore visibilità. Essere visibili online con la propria attività o il proprio brand è indispensabile se si punta a conquistare fette di mercato importanti online.

Il posizionamento dello spazio pubblicitario dipende da un particolare algoritmo, che Google (nella guida su Adwords) chiama ranking dell’annuncio. Tale algoritmo assegna un determinato punteggio allo spazio pubblicitario non soltanto sulla base del tipo di offerta destinato alla campagna. La formula ranking annuncio prende infatti in considerazione anche la qualità dell’annuncio stesso e la qualità del sito/pagina che si vuole sponsorizzare. Ciò significa che non tutti gli annunci posizionati in prima pagina sono quelli per cui si è speso maggiormente rispetto ad altri.

Avere la propria pubblicità visibile in prima pagina, sopra i risultati della ricerca organica, rende la campagna pubblicitaria più performante rispetto alle altre che si posizionano più basso o a partire dalla seconda pagina in poi. Le campagne Google  si contraddistinguono dai risultati della ricerca organica perché affiancate da un piccolo rettangolo in cui appare la scritta Ann. (abbreviazione per indicare la parola annuncio).

Gli spazi pubblicitari studiati da Google sono correlati alla parola chiave cercata dall’utente. Se ad esempio un hotel di Milano vuole spingere una determinata pagina del proprio sito o l’intero portale, creerà un annuncio in base alla parola chiave hotel Milano. Se la struttura ricettiva ha alle spalle un sito web ben costruito, fruibile in maniera semplice dagli utenti, con contenuti di qualità, e al contempo può disporre di un budget importante per sponsorizzare la campagna, ha maggiori possibilità che il suo annuncio venga visualizzato in prima o seconda pagina dagli utenti interessati alla ricerca di un alloggio nel capoluogo lombardo e che effettuano la ricerca su Google digitando la keyword hotel Milano.

Gli spazi pubblicitari realizzati attraverso le campagne Google Adwords non si esauriscono alla seconda pagina ma vengono visualizzati fino all’ultima pagina della SERP del motore di ricerca. A seconda del livello di concorrenza, nella stessa pagina dei risultati di Google si possono trovare un numero di annunci maggiore o minore.

Poichè una campagna Adwords si basa su una determinata parola chiave, gli spazi pubblicitari non sono presenti per tutte le keyword che si cercano. Se ad esempio si effettua la ricerca che ore sono a Milano, sia nella prima che in tutte le altre pagine compaiono unicamente risultati della ricerca organica. Questo perché non vi sono utenti interessati a creare degli annunci sponsorizzati su questa specifica keywords. In genere, Google Adwords viene utilizzato se si vuole far conoscere un’attività online e aumentarne i ricavi attraverso un numero maggiore di vendite/conversioni. Per questo motivo, gli spazi pubblicitari Adwords figurano soltanto nelle pagine dei risultati del motore di ricerca contenenti parole chiave direttamente collegate ad un servizio offerto da un’azienda o un determinato brand.

Cos’è il PPC di Google Adwords?

Al momento della creazione di una campagna Google Adwords ci si imbatte sul PPC (Pay per click), che rappresenta la modalità di pagamento degli annunci generati dal servizio pubblicitario studiato dall’azienda statunitense. Prima di procedere, va definito un budget giornaliero che si è disposti a investire per un determinato annuncio. Questo budget va a diminuire in tempo reale in base ai click che genera lo spazio pubblicitario, fino ad esaurirsi del tutto. Il giorno seguente, il budget torna al suo massimo valore, per poi esaurirsi nell’arco delle successive 24 ore. Ogni click ha un costo (CPC), il cui valore però non viene deciso dall’utente ma varia costantemente nell’arco della giornata sulla base delle offerte presentate dagli altri inserzionisti.

Il posizionamento in alto nella SERP dell’annuncio non determina però automaticamente il successo della campagna Adwords. Gli utenti che si affacciano per la prima volta ad uno strumento complesso come Google Adwords tendono a commettere diversi errori, che vanno a inficiare la riuscita della campagna. Di conseguenza, uno o più errori possono costare caro, soprattutto se si inizia da subito con un budget giornaliero elevato. Oltre all’esperienza, entrano in gioco anche altri fattori da tenere in considerazione per usare al meglio Adwords, riuscendo così a conseguire dei risultati importanti in termini di visibilità e successivo guadagno.

Come usare Google Adwords al meglio?

Come funziona Google Adwords

Uno degli errori più comuni commessi al momento della creazione delle campagne Google Adwords è di puntare sulla home page anziché su un determinato contenuto. Far atterrare il lettore sulla pagina iniziale del sito non è la strategia ottimale per generare la conversione che si va cercando quando ci si affida allo strumento pubblicitario di Google. Infatti, la home page è spesso caotica, dal punto di vista dei contenuti. In questo modo, il lettore è confuso sull’azione che deve compiere una volta che è arrivato nella home page. Il segreto per ottenere più conversione è far compiere all’utente il percorso più breve possibile.

Per conseguire tale obiettivo, la realizzazione di una o più landing page all’interno di un sito web diventa fondamentale se non obbligatoria. La landing page è uno strumento chiave nel marketing web, una pagina dove l’utente ha subito di fronte ciò che ha da offrire quel brand o quella determinata azienda. In quella stessa pagina (landing page), l’utente può passare dall’interesse all’acquisto, grazie alla presenza di determinati elementi (Call to Action) che permettono al visitatore di procedere con l’acquisizione di uno specifico prodotto, servizio promosso dal sito.

La riuscita o meno di una campagna  si basa sull’attenzione ai minimi dettagli. In altre parole, non è sufficiente creare e pagare una campagna pubblicitaria, ma occorre anche ottimizzarla. Si tratta di un processo che può essere considerato noioso dagli utenti meno attenti, ma nel medio-lungo termine con l’ottimizzazione delle campagne Google Adwords si riescono a raggiungere risultati molto importanti. In che modo si ottimizza una campagna pubblicitaria?

La parte indispensabile è rappresentata dal monitoraggio costante delle conversioni, di come esse vengono ottenute. L’analisi sulle conversioni coinvolge le azioni compiute dagli utenti al momento della conversione. Si va dalla semplice compilazione del modulo contatti alle chiamate telefoniche. Vengono considerate conversioni anche le installazioni di eventuali applicazioni eseguite dall’utente su invito/richiesta del sito web. Un’altra azione da intraprendere se si vuole avere successo con la propria campagna Adwords è sperimentare nuove tipologie di annunci, modificandone colori, testo e immagini, creando combinazioni diverse.

I professionisti del web, che ogni giorno devono interfacciarsi con i risultati delle proprie campagne pubblicitarie, sperimentano in continuazione, alla ricerca del migliore rendimento per una determinata campagna e uno specifico spazio pubblicitario. Una percentuale più alta di conversione degli annunci dipende dunque dalla sperimentazione.

Gli addetti ai lavori definiscono i diversi piani su cui a volte si poggiano le campagne Google Adwords come test A e B, tipologia di test che rientra anche in altri settori vicini al colosso di Mountain View, tra cui Adsense, il servizio di banner pubblicitari offerto da Google e presenti all’interno dei siti web inclusi nelle pagine dei risultati del motore di ricerca.

Quali sono i tool di Google Adwords?

Google Adwords mette a disposizione diversi tools da impiegare sia sul motore di ricerca Google sia su altre piattaforme collegate all’azienda americana con sede a Mountain View. Tra gli strumenti più interessanti si può citare Shopping, la cui utilità è piuttosto intuitiva. Grazie al tool Shopping presente in Adwords, si ha la possibilità di promuovere i prodotti che si hanno in vendita nel proprio e-commerce.

Quando poi un utente compie una determinata ricerca, può ottenere come risultato sia la fotografia che il prezzo del prodotto in vendita. Infine, Google Adwords permette di inserire un video sponsorizzato di 30 secondi sui contenuti virali presenti nella celebre piattaforma Youtube, appartenente sempre a Google.

 


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Francesca Galasso
Mi occupo prevalentemente di realizzazioni siti web e SEO. Aiuto aziende e liberi professionisti ad avviare il loro business online. Gestisco anche l’aspetto social e grafico dei clienti. Sviluppo inoltre E-commerce con la relativa consulenza