In questa guida tratteremo come gestire le pagine TAG di WordPress al meglio. Iniziamo con il dire che le pagine TAG non sono da confondere con i TAG META. Intendo proprio le etichette degli articoli. Se abbiamo ad esempio realizzato molte guide e articoli su uno specifico argomento, i TAG ci aiuteranno ad organizzare meglio gli argomenti.

 

Facciamo un esempio; abbiamo creato un Tag chiamato “Ottimizzazione WordPress” e lo abbiamo aggiunto a parecchi nostri articoli che riguardano questo noto CMS. Se abbiamo realizzato altri articoli su WordPress ma spieghiamo ad esempio come funziona un plugin per la condivisione dei contenuti sui social, possiamo utilizzare un Tag chiamato “Social network”.

 

Tutti gli articoli possono essere quindi organizzati come preferiamo. La prima domanda che ci può venire in mente è; ma serve veramente creare ed utilizzare queste pagine Tag? Arriviamoci per gradi.

 

Come gestire le pagine TAG

 

La prima cosa che dobbiamo pensare prima di utilizzare le pagine TAG è se veramente ci servono e se soprattutto, un giorno potrebbero essere un problema per il posizionamento del nostro sito web sui motori di ricerca.

 

Diciamo che se avete un piccolo sito di poche pagine, i TAG non servono. Difficilmente però si trovano webmaster in rete che si accontentano di avere un piccolo sito web. Se invece avete un sito con tantissime pagine, diciamo migliaia, allora potrebbe essere utile utilizzarli.

 

Le pagine TAG possono essere molto utili per far arrivare lo spider di Google a pagine che sarebbero con il tempo “affossate” nelle categorie. Se avete una categoria con 100 articoli ad esempio, sarà difficile che lo spider di Google arrivi a tutte queste pagine. Con le pagine TAG, possiamo organizzare meglio i nostri argomenti.

 

Numero di pagine TAG massime da utilizzare

 

Prima di iniziare a spiegarvi come utilizzarli, vorrei rispondere ad un quesito che molti si pongono; quanti TAG posso utilizzare al massimo?

 

Non esiste una regola precisa sul numero della pagine TAG da utilizzare al massimo. Però, una cosa è sicura; se esagerate, la penalizzazione da parte di Google è certa. Non saprei dire con precisione un numero massimo in cui scatta il campanello di allarme di Google, ma secondo la mia esperienza, se avete un numero di TAG che è all’incirca il 50% delle pagine totali del vostro sito web, la penalizzazione ve la prendete sicuramente.

 

Il mio consiglio è di stare intorno al 5%. Vi può sembrare poco, ma non è affatto così. Se ad esempio avete 1.000 pagine indicizzate su Google, il 5% è di 50 pagine TAG che non sono poche. Il 5% non è una regola, ribadisco che secondo la mia esperienza fino a questa percentuale non ci sono problemi di penalizzazioni da parte di Google. Comunque, se volete, potete anche provare ad arrivare al 10 o 15%.

 

Anche il numero complessivo di TAG per articolo non ha una regola specifica. Si consiglia di utilizzarne al massimo 5 per articolo. Anche in questo caso però, ho visto su alcuni siti web piuttosto grandi e noti, utilizzarne anche 10.

 

Tipologie di pagine TAG

 

Teniamo conto che sul vostro sito WordPress utilizziate un plugin per la SEO come Yoast. Potete scegliere se le vostre pagine TAG possono essere indicizzate oppure no sui motori di ricerca. Vi dico questo perché sostanzialmente molti SEO scelgono di gestire le proprie pagine TAG in soli due modi:

  1. Pagine TAG indicizzate
  2. Pagine TAG non indicizzate (Follow, Noindex)

 

Pagine TAG indicizzate

 

Con il primo metodo, si sceglie di creare le pagine TAG e di farle indicizzare. Ogni pagina avrà quindi la possibilità di posizionarsi sui motori di ricerca come Google di solito con una parola chiave secca oppure con una breve long-tail.

 

Questo metodo ha dei lati positivi e dei lati negativi. I lati positivi sono l’aumento del numero delle pagine indicizzate con tutto quello che ne consegue e la probabilità di posizionarsi anche con parole chiave “secche”. Però, ha anche dei lati negativi; la concorrenza con parole chiavi con cui si posizionano i vostri articoli e i contenuti duplicati.

 

Per “concorrenza con le parole chiave” dei vostri articoli intendo che in molti casi potreste posizionarvi meglio per una determinata parola chiave con un articolo e non con una pagina TAG.

 

Vi faccio un esempio più specifico; ammettiamo che avete creato un Tag chiamato: “Indicizzazione sito Web” e avete anche creato un articolo dal titolo: “Guida indicizzazione sito Web”. In questo caso, la pagina TAG potrebbe “Interferire” con il posizionamento dell’articolo perché hanno le stesse parole chiave nel titolo.

 

Il secondo problema potrebbe essere la presenza dei fatidici “Contenuti duplicati”. Tutti i SEO e molti Webmaster sanno che a Google i contenuti duplicati proprio non piacciono.

 

Per contenuti duplicati interno al sito, intendo quella porzione di testo che appare sotto ad un immagine che possiamo trovare all’interno di una categoria dove viene elencato un articolo. Se create svariati TAG di quell’articolo, la porzione di testo viene ripetuta in tutte le pagine TAG che avete scelto di attribuirgli.

 

Molti SEO affermano che in realtà delle porzioni di testo ripetute all’interno del nostro sito web non sono un problema. Ma secondo la mia esperienza, è meglio evitare il più possibile i contenuti duplicati. Ricordatevi che quello che oggi è tollerato da Google, un giorno potrebbe non esserlo più. Meglio premunirsi.

 

Pagine TAG non indicizzate (Follow, Noindex)

 

Questa è probabilmente la soluzione migliore. Evitate di indicizzare pagine TAG che solitamente non hanno un vero e proprio contenuto utile per i lettori e sono solo degli elenchi di articoli agli occhi dei motori di ricerca. Meglio cercare di posizionarsi con parole chiave contenute in un articolo che contenute in una pagina TAG, questo è poco ma sicuro.

 

Se avete impostato “Non indicizzare le pagine TAG” su Yoast, potete stare tranquilli che queste pagine non verranno indicizzate ma saranno comunque “Follow”.

 

Questo vuol dire che Google seguirà comunque i collegamenti all’interno delle pagine TAG arrivando a “scandagliare” tutte le pagine che incontra. Secondo me, scegliere di non indicizzare le pagine TAG è la soluzione migliore, ma spetta solo a voi trovare la soluzione migliore che fa al caso vostro.

 

Avevi mai pensato di ottimizzare al meglio le pagine TAG sul tuo sito? Hai mai sottovalutato questa tecnica SEO? Come sempre, lascia un messaggio sotto all’articolo!

 

 

Francesca Galasso
Mi occupo prevalentemente di realizzazioni siti web e SEO. Aiuto aziende e liberi professionisti ad avviare il loro business online. Gestisco anche l’aspetto social e grafico dei clienti. Sviluppo inoltre E-commerce con la relativa consulenza

 

 

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