Nel mondo del web, ormai dominato dalle immagini e dai video, sembra aver perso importanza l’uso dei testi, se ci si ferma ad un’analisi superficiale: andando più a fondo si scopre che la questione è diversa.

I testi scritti hanno infatti un’importanza nient’affatto secondaria nel web, non solo perchè spiegano il contenuto di eventuali immagini e video ma anche perchè da soli riescono a proporre un concetto in modo dettagliato, coinvolgente e in maniera che l’utente interessato allo specifico argomento possa farsi un’idea precisa o anche solo superficiale.

L’importanza delle immagini è assodata, ne bastano poche per comunicare un messaggio, molto spesso, ma hanno il deficit di lasciare troppo spazio all’interpretazione, di non entrare nei dettagli e di non essere sufficienti per comunicare il messaggio desiderato, per questo motivo necessitano di essere spiegate, anche solo con precise e determinate keywords (o parole chiave) ovvero parole che grazie al loro significato centrano il punto della questione e limitano fortemente il campo dell’interpretazione.

I testi scritti, non solo nel mondo del web, hanno la capacità di affascinare tutti gli interessati all’argomento proposto: nel mondo virtuale possono essere poi incrementati proprio grazie alle parole chiave che, unite ad un link, riconducono ad altre fonti riguardanti gli stessi argomenti in modo che la conoscenza possa essere più ampia e ben strutturata, possano fornire collegamenti con altri siti e possano far concentrare il lettore su quello specifico argomento.

Sfruttare gli articoli e le parole chiave per ottenere maggior visualizzazione 

In base a questo meccanismo delle keywords collegate ai link e alla concretezza del testo in cui viene trattato l’argomento, le visualizzazioni aumentano e lettori di altri siti internet giungono facilmente alle pagine collegate alla principale.

Più un articolo è letto più aumenta la visibilità della pagina, scatenando un effetto a catena che incrementa sempre di più le visualizzazioni.

L’importanza delle parole chiave sta proprio nel fatto di focalizzare l’argomento e far concentrare sulla lettura: per esempio, se ci si riferisce ad un pubblico interessato alle scarpe, attraverso l’inserimento di parole come appunto scarpe, stivali, mocassini ecc, si immette il proprio articolo nell’ampio spettro dei testi prodotti da altri siti e diventa più semplice ricondurre il lettore interessato, ma anche quello capitato per caso, alla pagina di propria competenza.

Spesso diventa complicato produrre un testo interessante che fornisca informazioni precise sull’argomento che si intende mettere in risalto, per questo motivo esistono siti internet che offrono questo servizio, in modo che le eventuali keywords siano perfettamente collegate e capaci di puntare dritte all’oggetto d’interesse.

Le parole chiave devono essere abbastanza numerose, all’interno del testo, in modo che i motori di ricerca abbiano modo, attraverso gli algoritmi, di trovare la pagina che il lettore sta cercando: dovendo queste essere ricorrenti, occorre che siano semplici, di facile individuazione, da collocare naturalmente nel testo in modo ricorrente e che non risultino ripetitive, infatti si possono usare dei sinonimi affinchè il testo dell’articolo possa essere letto facilmente.

 

Come scegliere le corrette parole chiave

 

Quando si scrive un articolo bisogna avere perfettamente in mente ciò che si intende comunicare al lettore: bisogna chiarire dunque se questo debba essere un articolo di marketing che abbia lo scopo di far acquistare un oggetto, un articolo che abbia lo scopo di informare il lettore, un articolo che debba spiegare il funzionamento di qualcosa o semplicemente un articolo di base senza uno scopo predeterminato.

In base allo scopo dell’articolo si decide innanzitutto quale sarà o saranno le keywords da utilizzare, le quali devono essere semplici, intuitive, facilmente amalgamabili nel testo e che dunque non risultino forzate: per esempio, se si parla di un argomento scientifico specifico, la parola chiave che deve ricorrere dev’essere collegata all’argomento, deve contenere in sé un significato non ambivalente e deve poter essere utilizzata con frequenza.

La parola chiave può essere quindi generica e onnicomprensiva oppure specifica: nel primo caso si otterrà l’effetto di avere più sinonimi da poter utilizzare e quindi una maggior scorrevolezza durante la lettura, mentre nel secondo l’occorrenza sarà più rara ma può essere architettata in modo che compaia nei punti in cui si vuole una maggior focalizzazione.

Naturalmente ogni articolo può contenere molte parole chiave che puntino allo stesso concetto oppure a vari concetti che si vogliono sottolineare: l’importante è che ognuna di queste sia collegata alle altre e che il significato sia simile. 

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Le parole chiave per argomenti

 

Partendo dall’argomento del proprio articolo si deve individuare il focus di questo: una volta effettuata tale operazione si possono individuare le parole che riconducono al tema, le quali hanno la duplice funzione di far tornare mentalmente il lettore all’oggetto della trattazione e di poter approfondire, qualora lo si ritenga necessario, l’oggetto stesso.

E’ importante che le keywords siano di semplice comprensione per il pubblico e risulta pratico trovare parole per macroargomenti: molti trovano funzionale utilizzare keywords di due o più parole in modo da specificare ulteriormente e reindirizzare più agevolmente.

Le parole chiave devono avere un’occorrenza di almeno il due o tre per cento all’interno del testo, cosa che permette di ottenere i benefici per le quali sono pensate; una diffusione eccessiva rischia concretamente di risultare pesante e controproducente così come si rischia una situazione analoga nel caso in cui le parole chiave siano poco attinenti o di difficile interpretazione: per esempio, se si parla di restauro, le parole chiave possono essere molte, come restauro, decorazione, riparazione ma allo stesso tempo sarebbe meglio evitare parole come lavoro (a meno che non si scelga la locuzione lavoro di restauro) o decalcificazione, le quali rischiano appunto di essere troppo generiche e scollegate dal discorso. 

 

Come far risaltare il testo a partire dalle parole chiave

 

Le parole chiave diffuse all’interno del testo non devono essere troppo ravvicinate tra loro perchè innanzitutto affinchè risaltino, devono essere sottolineate in grassetto o in altri modi e se sono concentrate solo in una parte, anche se sono diverse, rischiano di confondere il lettore. Quindi, dopo aver scelto almeno tre o quattro parole mediante la loro pertinenza col discorso, risulta vincente la scelta di distribuirle in modo uniforme.

Scegliendo keywords generiche e specifiche, le prime possono essere poste nell’introduzione al discorso o all’inizio del paragrafo mentre quelle più specifiche possono essere utilizzate quando si entra nel vivo dell’argomento, per questo è bene soffermarsi a pensare a parole adatte.

Parole differenti e con sfumature diverse possono ricondurre allo stesso concetto in modo che il lettore non se ne accorga direttamente ma attraverso la loro lettura possa fare il collegamento.

Attraverso l’individuazione di parole chiave ad effetto, il lettore ricorderà meglio ciò che c’è scritto, le informazioni principali ed eviterà di dover cercare all’inizio del testo il punto cardinale della trattazione, anche nel caso in cui questo portasse ad allontanarsi da quello.

In conclusione, basterà scegliere autonomamente parole pertinenti all’argomento scelto, generiche ma anche specifiche, da poter ripetere più e più volte all’interno dello stesso testo e che siano ben amalgamabili con l’intero discorso.

 

Francesca Galasso
Mi occupo prevalentemente di realizzazioni siti web e SEO. Aiuto aziende e liberi professionisti ad avviare il loro business online. Gestisco anche l’aspetto social e grafico dei clienti. Sviluppo inoltre E-commerce con la relativa consulenza

 

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