Con l’espressione ‘Copywriting SEO‘ si intendono tutte quelle attività attribuite all’elaborazione di contenuti destinati alla pubblicazione sul web. Non si tratta di semplici testi formali: una caratteristica fondamentale per un buon ‘Copywriter SEO‘ è la visibilità: redigere testi scorrevoli, semplici e piacevoli è solo la punta dell’iceberg di siffatto metodo di marketing informatico.

Lo scopo è quello di impostare le singole parole (soprattutto keywords) e altri importanti dettagli presenti all’interno di una pagina web per ottenere una migliore posizione sulla montagna dei risultati di una qualsiasi ricerca. Ciò vuol dire più visitatori per la tua pagina aziendale, per il tuo blog personale o per la tua testata giornalistica. In altre parole, più business.

Vuoi saperne di più? Continua a leggere, e troverai tutto ciò che ti serve sapere per diventare un ottimo ‘Copywriter SEO’, facendo volare il tuo sito web in testa ai risultati dei motori di ricerca.

Copywriting SEO: nozioni basilari

Innanzitutto è necessario ribadire lo scopo del ‘Copywriting SEO’: e cioè associare all’ottimizzazione per i motori di ricerca (Search Engine Optimization, SEO) un ottimo contenuto, che sappia attirare per forma e correttezza gli utenti e sia ben valutato dal motore di ricerca utilizzato (cioè che sia inserito fra le prime pagine dei risultati).

Per tal motivo devi ricordare che, all’interno di una pagina web, chi ‘comanda’ è il contenuto: il testo è posizionato in cima alla scala gerarchica per rilevanza delle caratteristiche di un sito; esso ha e deve avere l’assoluta priorità (“Content is King!” è una famosa dicitura che riassume efficacemente tale concetto).

Il Copywriter SEO ha perciò un compito fondamentale nel determinare il successo di un sito: egli deve possedere molteplici specifiche abilità, senza le quali le pagine web elaborate sarebbero utili e visitate solo da utenti di nicchia, rimanendo nascoste dal grande afflusso di visitatori.

Titolo della pagina (Title Tag)

 

Primo di tutto, è necessario elaborare un buon titolo per la tua pagina web, che ne riassuma efficacemente il contenuto e le informazioni, annotando, non da ultimo, le keywords più in vista. Per essere certo di creare un Title Tag efficace e originale, confronta i tuoi titoli ‘candidati’ con quelli dei siti competitori (cioè che trattano di informazioni simili o identiche alle tue).

Ma come si riconosce un buon Title Tag?

Innanzitutto non da quello che dice, ma da quello che non dice: un titolo interessante e accattivante supera sempre quello noioso e descrittivo. Inoltre, è bene non oltrepassare un certo numero di caratteri (come non scendere troppo oltre una soglia minima): un titolo dai cinquanta ai sessanta caratteri, spazi compresi, dovrebbe essere sempre efficace, in qualsiasi contesto lo si utilizzi.

Descrizione dei Tag (Description Tag) 

 

Subito dopo la creazione del Title Tag devi cimentarti in una sua allargatura: la Description Tag. Essa deve essere farcita delle keywords migliori di cui hai a disposizione (ricordati sempre di non esagerare: potresti incorrere in una penalizzazione da parte di Google), magari utilizzandone alcune per definire meglio quelle già presenti nel Title Tag.

Come per quest’ultimo, non posso fornirti un numero preciso di caratteri da utilizzare per formulare la Description Tag; tuttavia, cerca di rimanere sopra i centocinquanta caratteri e non andare oltre i centonovanta. Pena, un pessimo posto all’interno della scaletta automaticamente creata dal motore di ricerca.

I Title Tag e le Description Tag sono infatti le due caratteristiche che, generalmente, sono tenute in maggior considerazione nel posizionamento (alto o basso) di una pagina web.

Titolazione/i della pagina web (Headings)

 

Se la Description Tag ha l’obiettivo di specificare ulteriormente la natura del sito in questione, approfondendo il tema e inserendo altre keywords, le Headings (letteralmente, ‘testate’) hanno circa il medesimo scopo: fornire una peculiare (quanto breve) descrizione del documento, ‘spezzettandolo’ in più parti, esattamente come è accaduto per il testo che stai leggendo.

Il motore di ricerca analizzerà le tue Headings per capire meglio se l’argomento che stai trattando è veramente coerente con il titolo, con le informazioni che riporti e con le keywords. Per questo motivo è fondamentale che le Headings siano formulate brevemente, in maniera concisa e semplice, senza tuttavia lasciarsi scappare le famose parole chiave e i concetti principali, spiegando il contenuto in poche parole.

Le Headings che elaborerai saranno numerate a seconda dell’ordine in cui appaiono: il titolo principale, che darai al testo intero, sarà il primo, e per questo sarà nominato H1.

L’H1 sarà per i tuoi visitatori il vero titolo principale della pagina, dato che il Title Tag è spesso meno sottolineato e centrale rispetto alla prima Headings (che dovrai formattare in modo da sottolinearla, utilizzando ad esempio un formato maggiore, il grassetto o il corsivo). I tools che Google adopererà per controllare la tua pagina web andranno ad analizzare i tuoi ‘sottotitoli’ in cerca di informazioni circa la vera fedeltà del testo al titolo riportato (ricordati di inserire anche qui delle keywords).

I successivi Headings saranno H2, H3 e così via. Oltre che per le motivazioni sopra elencate, creare degli Headings e quindi suddividere il testo in più parti valorizzerà e gioverà fortemente allo stile e alla scorrevolezza della lettura del documento, garantendoti una marcia in più rispetto ad un testo compatto.

A questo proposito, ricordati di utilizzare sempre tutte le risorse che hai a disposizione per customizzare il tuo testo: gli stili, i paragrafi, il corsivo e il grassetto sono tutti strumenti utilissimi per un Copywriter SEO.

Longform

 

Il termine ‘Longform‘ è utilizzato per indicare un articolo compatto e molto denso di parole, organizzato in modo da costituire una piccola ma completa guida. Si tratta di un’opzione molto desiderabile per un Copywriter SEO in confronto a dei macchinosi e noiosi articoli, strutturati in più passi, i quali, per essere visualizzati, costringono l’utente a passare da una pagina all’altra (tramite il tipico pulsante ‘Avanti’). E questo è il contrario di quello che un buon Copywriter SEO deve fare: perciò ti consiglio lo stile Longform.

Esso, come detto sopra, è un articolo abbastanza lungo (duemila parole circa) colmo di keywords, tutte posizionate in modo naturale ed eterogeneo all’interno del testo, che ovviamente deve essere suddiviso in più parti sottotitolate. Grazie a quest’impostazione il tuo testo sarà ben strutturato e veloce: semplicemente scorrendo i paragrafi, l’utente potrà leggere ciò che più gli interessa dell’oggetto del testo individuandolo grazie ai sottotitoli dei paragrafi, senza doversi sorbire discorsi in lungo e in largo riguardo a cose che non gli interessano.

Per costruire un buon testo Longform è fondamentale oltre che propedeutica la ricerca delle keywords (keyword search), di cui parlerò nel paragrafo successivo.

Un consiglio che ti voglio dare è quello di fornire di un indice HTML il tuo testo Longform, in modo da velocizzare ulteriormente la lettura dell’utente.

Ricorda: semplicità e pienezza dei contenuti sono le pietre angolari per l’organizzazione di una buona pagina web.

Keyword Search 

 

La ricerca delle parole chiave relative al testo è una delle fasi più importanti nell’elaborazione di un testo SEO. Ogni aspetto dell’argomento in questione deve essere analizzato individuando in primo luogo l’obiettivo della ricerca, poi i sinonimi della keyword che l’internauta potrebbe adoperare al suo posto e infine le peculiarità collegabili alla parola chiave; per peculiarità intendo tutte le variabili che determinano l’oggetto esaminato:

– il prezzo

– il/i destinatario/i

– utilizzo teorico/pratico

– caratteristiche desiderabili e non

Fino a giungere a tutti gli interrogativi che possono definire la keywords: chi, cosa, quando, perché, come, ecc.. Il tuo tool indispensabile sarà Google Keyword Planner, che ti permetterà, partendo dalle keyword principali, di effettuare una stima sui loro livelli di traffico e il grado di competizione esistente.

Ricordati che ogni parola chiave deve essere sviluppata comprendendo un paragrafo organico e completo, sempre restando in relazione al titolo proposto.

Immagini, liste e link esterni 

 

Altro metodo per far ‘innamorare’ i motori di ricerca del tuo sito web è accompagnare il testo da immagini. Attenzione, però: immagini ad alta definizione, ben compresse in modo da evitare rallentamenti al browser, e inserite correttamente nel contesto. Ciò vuol dire rinominare con keywords e descrizioni pratiche il nome delle immagini che inserite, garantendovi una possibilità in più che esse siano convogliate, assieme all’intero sito web, nei primi risultati di ricerca.

Oltre a ciò, ti consiglio di compilare il testo evitando noiose e ripetute frasi oblunghe, difficili e complesse: dai la priorità a metodi di comunicazione più semplici, pragmatici; ad esempio riporta una o più liste, che per la loro velocità e facilità di lettura sono molto amate dagli utenti, in cerca appunto di informazioni rapide e precise.

Ti consiglio inoltre di inserire link che rimandano ad altre pagine web correlate: è un metodo efficace per aumentare i visitatori nella tua pagina web. È stato infatti dimostrato che pagine contenenti uno o più link esterni, a parità di tutte le altre condizioni, ottengono mediamente un miglior successo rispetto a quelle che non li contengono.

Ti avviso però di fare attenzione ai siti web che vuoi linkare: se fra questi ve ne saranno alcuni penalizzati da Google, anche il tuo potrà essere a sua volta penalizzato.

Vuoi aggiungere qualcosa alla mia guida Copywriting SEO? Ti Aspetto nei commenti!

 

Francesca Galasso
Mi occupo prevalentemente di realizzazioni siti web e SEO. Aiuto aziende e liberi professionisti ad avviare il loro business online. Gestisco anche l’aspetto social e grafico dei clienti. Sviluppo inoltre E-commerce con la relativa consulenza

 

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