Per organizzare un e-commerce, la tipologia di esercizio commerciale più in voga degli ultimi anni, amplificato soprattutto da questo stato di pandemia che sembra ormai durare per molti anni, c’è bisogno di rivolgersi sicuramente ad una Web Agency nel caso non sia possibile disporre di personale interno estremamente edotto su determinate praticate ovvero determinati strumenti per la conoscenze e l’analisi del web.

 

Vista la necessità di rivolgersi a questi professionisti, più delle volte chi materialmente compie l’investimento è tagliato fuori dai processi gestionali e decisionali che portano alla spesa del budget stanziato e questo non è mai un fattore positivo, soprattutto davanti ad investimenti corposi.

 

Per garantire il proprio investimento, nel rispetto delle competenze della Web Agency e della sua autonomia nella stesura dell’e-commerce, durante la fase di realizzazione è bene supervisionare il progetto, chiedendo informazioni sullo stato d’avanzamento dei lavori, sul campo di operatività delle future azioni da intraprendere, evitando che l’agenzia cada, erroneamente, in errori banali che possono portare a rallentamenti ovvero aumento di tempo nella creazione dell’e-commerce, con naturali effetti negativi che si abbatteranno su risorse economiche e materiali dell’impresa che si affida al professionista.

 

Alcuni errori possono essere commessi per scarsa esperienza oppure svogliatezza; altri addirittura cagionati in maniera deliberata a causa di una progettazione sbagliata.

 

Ecco 10 errori che la maggior parte delle Web Agency commette o addirittura causa deliberatamente quando realizzano un E-commerce

 

Mancanza di una pianificazione adeguata

 

In gergo tecnico, si dice che è bene pensare alla strategia prima di applicarla alla tecnologia e questo è specialmente vero soprattutto nel caso di chi si affaccia al mondo delle vendite online; il settore è relativamente nuovo e seppure in crescita, c’è ancora una sacca non indifferente di consumatori che si oppone strenuamente per diffidenza a questa particolare tecnologia di vendita.

 

Per agire in maniera ponderata alla realizzazione sito per e-commerce è quindi necessario partire da punti che lo riguardano solo superficialmente.

 

Nello specifico è necessario stabilire un business plan, marketing plan e communication plan.

 

Inoltre, stabilire un giusto prezzo e comunicare bene con i potenziali clienti in base al target e agli oggetti in vendita. Questi aspetti devono essere conciliati alla luce di altre spese e questioni organizzative come logistica, magazzino e contabilità, che poi fanno capo al customer care, reparto dove le risorse umane e la gestione dei fattori produttivi sono essenziali.

 

E’ bene tenere in conto che sebbene molto redditizi, il codice del consumo vigente in Europa prevede una forte tutela per gli acquisti a distanza, con la presenza del diritto di ripensamento – ovvero quel periodo di tempo pari a 14 giorni per cui il cliente può restituire il prodotto e ricevere un rimborso totale di quanto pagato – che deve essere assolutamente tenuto in considerazione.

 

Questa è la base da cui partire prima della stesura effettiva del sito web per e-commerce.

 

Investimento non adeguato allo scopo

 

Investimento non adeguato

 

La saggezza popolare dice che chi più spende meno spende, e così è anche nella strategia di imbastimento di un e-commerce, specie se debuttante nel mercato.

 

Per questo motivo, è errore voluto mettere solo pochi euro di investimento nel proprio progetto di sponsorizzazione dell’e-commerce online. Infatti, sebbene questo non abbia gli stessi costi di un negozio fisico come affitto, luce dedicata e altre utente, possiede dei costi di gestione del capitale e delle risorse non indifferenti, che se sottostimate possono portare a non indifferenti problemi di liquidità con conseguente tracollo per poca pubblicità o poca efficienza:

 

in particolare, è fondamentale la manutenzione delle strutture che costano il sito. Per ovviare a questi problemi, è bene stipulare con la Web Agency scelta un contratto per la fornitura periodica di questi servizi in quanto, molto spesso, le stesse agenzie finiscono per trascurare questo aspetto, concentrandosi spesso unicamente sul lavoro di creazione del sito.

 

Piattaforma non idonea

 

Piattaforma non idonea

 

Solitamente, la Web Agency seria interloquisce con il cliente e lo rende edotto su tutti i possibili siti di hosting esistenti, elencando inoltre la serie di piattaforme disponibili fra quelle open source e closed source.

 

Questo passaggio è molto importante perché ogni piattaforma ha vantaggi e svantaggi in applicazione al business che si vuole portare avanti, e devono essere vagliati per garantire una scelta sicura e funzionale.

 

Per questo motivo, le agenzie di Web Agency poco serie molte volte non approcciano un dialogo serio in materia, optando su piattaforme open source, che possono essere valide quanto quelle closed, per risparmiare denaro e lavoro, lucrandoci sopra.

 

Per questo motivo è bene discutere con programmatori esperti la migliore piattaforma, investendo anche più del necessario se dovuto: sbagliare la piattaforma, infatti, può diventare una matassa difficile da sbrogliare, soprattutto se nel frattempo l’e-commerce è cresciuto.

 

Scarsa qualità della fruizione del sito e delle immagini a supporto

 

Nel corso dell’evoluzione dei comportamenti degli utenti sul web, è sempre più evidente come sia più importante l’immagine con cui viene mostrata che il contenuto medesimo. In linea generale, infatti, gli utenti percepiscono la lettura sul web pesante e fastidiosa, preferendo invece un approccio mordi e fuggi che sia esplicativo e chiarificatore.

 

Le immagini o i video la giocano da padrone in questo senso e la strategia deve essere quella di farle diventare virali. Una Web Agency, difficilmente si concentra su questi aspetti, rischiando di vanificare il lavoro fatto.

 

Per evitare di commettere questo errore, è bene affiancare durante la stesura del sito un professionista della fotografia che sia in grado di consigliare quale immagini scegliere; infine, è essenziale tenere sotto controllo anche il peso e la dimensioni delle immagini per evitare di sovraccaricare la pagina e renderla lenta o non navigabile: la coesione fra le due figure professionali è essenziale.

 

Scarsa ottimizzazione SEO e testi poco comprensibili

 

Scarsa ottimizzazione SEO

 

Parola d’ordine quando si lancia un e-commerce è la reperibilità del dominio sulla serp di Google, ovvero piazzamento nelle prime 2 pagine grazie ad una vincente strategia SEO.

 

La scrittura ottimizzata per i motori di ricerca, unita a tecniche come backlink etc permetteranno ai tuoi utenti di trovare prima la tua pagina e indicizzare più acquisti: la Web Agency di solito si occupa soltanto di rendere il sito fruibile e costruire l’impalcatura, ma non il modo in cui questa dovrà poi essere reperita dall’utente navigante.

 

E’ bene tenere in considerazione di investire un po’ di più per conciliare ad un buon sito web anche un’ottima visibilità, costruita anche tramite pubblicità e sponsorizzazioni come quella di Google o Facebook Ads.

 

Cattiva gestione delle categorie di vendita e tracciamento degli ordini

 

L’aspetto grafico del sito è tutto: la Web Agency deve categorizzare e rendere chiara ogni categoria dedicata all’acquisto, al riepilogo e al pagamento, tenendo conto in maniera precisa del percorso che l’utente fa per finalizzare l’acquisto, permettendogli al contempo una rapida navigazione fra gli oggetti.

 

Inoltre, devono essere resi chiari termini e condizioni di vendita, possibilità di reso e accordi di Legge, mettendo in evidenza i costi di spedizione e i tempi. La Web agency seria non dovrà mai sottovalutare questi aspetti e renderli evidenti in ogni pagina.

 

Previsione del tracciamento delle conversioni e monitoraggio degli eventi

 

tracciamento delle conversioni

 

Tracciare le conversione di Google Analytcs è molto spesso sottovalutato dalla Web Agency ma è un aspetto fondamentale della stesura del sito, perché permette di capire le inclinazioni all’acquisto degli utenti e le categorie più visualizzate, oltre che le interazioni migliori.

 

Questo va di pari passo con il monitoraggio degli eventi come l’inserimento di prodotti in carrello, call to action, clic su banner e così via: una sezione del sito dedicata non può mai mancare per chi vuole mettere in piedi un business e-commerce serio e duraturo nel tempo.

 

Pessima catalogazione dei prodotti e immagini poco descrittive

 

I template o altre tipologie di architravi dell’e-commerce devono essere chiare, separate e distinte, per invogliare meglio il cliente a compiere l’acquisto e a fidarsi di chi ha davanti.

 

Il processo di acquisto è infatti la fase più delicata e per evitare ripensamenti del cliente la procedura deve essere snella e veloce, senza perdersi in ghirigori o rallentamenti: la Web Agency deve per questo motivo studiare bene le immagini da inserire e come suddividere le categorie.

 

Per aumentare la sicurezza del cliente, potrebbe essere una buona idea mettere in risalto eventuali protocolli di sicurezza a difesa della transazione, come il già conosciuto HTTPS di sicurezza, visualizzato in alto accanto al dominio del sito nella barra di ricerca.

 

Hosting non adeguato alla tipologia di e-commerce

 

Hosting non adeguato

 

Una Web Agency che si rispetti deve predisporre il sito su un host che sia effettivamente in grado di contenerlo. E’ usuale che molti ”professionisti” della creazione di siti web preferiscano optare per host deboli o poco strutturati per risparmiare il più possibile e tirare migliori introiti dal cliente.

 

Ma la scelta dell’host è fondamentale perché un e-commerce lento è un sito che nessuno visiterà a su cui farà acquisti. Prevedere il flusso di oggetti da mettere in vendita, oltre che quello dei clienti che parteciperanno, non può essere sottovalutato. Tenere in considerazione un spazio iniziale maggiore e possibilità di espansioni futuri è la strategia giusta per portare a compimento un sito che si rivelerà funzionale.

 

Scarso impegno e professionalità del venditore

 

Infine, stante il buon lavoro e gli errori della Web Agency nella stesura del sito web per e-commerce, non deve essere sottovalutato il ruolo fondamentale del professionista che l’ha commissionato.

 

Il lavoro del proprietario del futuro sito di vendita online può infatti rendere vano un lavoro certosino e specifico: per questo motivo, è bene chiedere all’agenzia che sviluppa il sito quali devono essere i passi migliori per tenere in vita l’infrastruttura ed espanderla, in modo da non vanificare gli sforzi eseguiti.

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Francesca Galasso
Mi occupo prevalentemente di realizzazioni siti web e SEO. Aiuto aziende e liberi professionisti ad avviare il loro business online. Gestisco anche l’aspetto social e grafico dei clienti. Sviluppo inoltre E-commerce con la relativa consulenza

 

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