Oggi vi presento uno dei migliori SEO italiani, Marco Ronco o meglio conosciuto come Ryuichi Sakuma, SEO Specialist.

Non ci dilunghiamo troppo partiamo subito con l’intervista.

Come posizionare un sito web o blog su Google?

 

seo-google

 

Prima di iniziare a posizionare il tuo sito o blog, ti consiglio sempre di partire dall’analisi delle frasi o parole chiave per le quali ti vuoi posizionare.
Il primo strumento utile a tale scopo è Keyword Planner di Google: digitando le frasi e le parole chiave puoi avere una stima di quante persone ricercano il tuo prodotto, servizio o la pagina che vuoi posizionare sulle SERP (Search Engine Result Pages, ossia i risultati dei motori di ricerca).

 

Una volta individuata una frase-parola chiave principale, che deve essere un po’ il “cuore” del tuo sito, ti consiglio di selezionare altre 20-30 keyword che ruotano intorno all’argomento per cui ti vuoi posizionare.

 

Facendo un esempio pratico, supponi di volerti posizionare per la keyword creare una pagina web. A questo punto, questa è la tua keyword principale e, grazie a Keyword Planner, sai che circa 480persone al mese ricercano questa frase. Niente male eh? Ricorda però che Google cerca di capire il significato dietro alle parole “creare una pagina web”. Ciò significa che anche chi cerca “come fare una pagina internet” o “come creare una pagina web” ha la stessa necessità o, per dirla in termini “tecnici”, la stessa search intent.

 

Questo per dirti che, anche se ti posizioni al primo posto di Google con “Creare una pagina web” questo non significa che otterrai solo 480 persone al mese: potresti ottenerne di più, a seconda di quante “keyword correlate” Google decide di associare alla tua pagina.

 

Portandoti un esempio pratico: cerca su Google (utilizzando la modalità in incognito di Chrome, per non falsare i risultati dovuti ai siti che visiti di frequente) le seguenti frasi:

  • Creare una pagina web
  • Fare una pagina internet
  • Come creare una pagina web
  • Come fare una pagina internet

Secondo Keyword Planner le ricerche per queste keyword sono:

  • Come creare una pagina web: 480 al mese
  • Fare una pagina internet: 20 ricerche al mese
  • Creare una pagina web: 320 ricerche al mese
  • Come fare una pagina internet: 10 ricerche al mese

Se però cerchi queste parole chiave in Google, vedrai che al primo posto trovi sempre il mio articolo di costruireweb scritto nel 2009, e gli altri risultati sono praticamente gli stessi, magari spostati di 1-2 posizioni tra una ricerca e l’altra.

 

Con questo voglio dirti che, posizionando “Come creare una pagina web” hai 480 ricerche + 20 + 320 + 10 = 830 ricerche al mese.

 

Una volta eseguita la ricerca delle parole chiave per le quali posizionarti è necessario non buttarsi a casaccio e creare contenuto sperando di scalare la vetta.
Il processo è lungo da descrivere in questa breve intervista, ma cercherò di riassumere i passaggi principali:

 

Ogni keyword ha una difficoltà ossia ha una competitività nelle SERP. Detto in parole povere, più siti cercano di posizionarsi per quella keyword, più è difficile che tu riesca a scalare la vetta. Quindi, per valutare quanto è complicata una keyword rispetto ad un’altra, e per selezionare quindi quali sono le keyword con cui cominciare a lavorare sul tuo sito, dovrai eseguire un’analisi di mercato e della concorrenza, valutando ogni SERP come un mondo a sé. Se ti ho incuriosito, sappi che per calcolare la difficoltà di una keyword e ottenere risultati in ambito SEO ho creato un corso SEO: “Posizionamento Motori di ricerca”. Guarda il video in home page e capirai come lavoro. Se poi ti fa piacere, lasciando il nome e la mail sotto il video, riceverai 3 video gratuiti che ti spiegheranno come si calcola questa competitività, quali sono le keyword migliori da scegliere e secondo quale criterio selezionarle.

 

  • Analizza la concorrenza: vai su Google, sempre in modalità in incognito con Chrome, e guarda chi sta ai primi 4-5 posti per la keyword con cui ti vuoi posizionare. Apri ciascun sito e annota tutte le cose che lo rendono unico (esempio: ha una tabella dei prezzi, ha la possibilità di personalizzare i colori dei vestiti, mostra una raccolta di 100 software… ecc…). Qualunque siano i punti di forza di quei siti li devi avere anche tu. E non basta: oltre a questi devi aggiungerne uno tuo, unico, non presente negli altri siti. Vuoi un’idea? Spesso i siti non mettono i video all’interno delle loro pagine. Pensa a quanto è più d’impatto un video dove una modella ti fa vedere un vestito, si gira, ti mostra i particolari e te ne parla rispetto ad una semplice foto. Questo è solo uno dei tanti esempi di contenuti di valore di cui hai bisogno per posizionarti sopra la concorrenza.
  • Una volta applicati i passi 1 e 2, devi lavorare sulla SEO on Site. Nulla di trascendentale: ci sono delle piccole “regole” da seguire, che non ho inventato io, ma che ti dice Google stesso. Non ci credi? Scarica questo PDF scritto da Google dove ci sono le linee guida per un buon posizionamento nei motori di ricerca.
  • Backlink: ogni pagina web può acquisire autorevolezza se altri siti web la linkano. È come se io parlassi bene di Mario. Se anche Federica, Luigi e Francesco parlano bene di Mario, allora Google penserà che Mario è una brava persona. Nell’ambito dei backlink questo si traduce nel ricevere link da siti autorevoli, ossia di cui Google “si fida”. Tali link devono puntare alla tua home page o ad una singola pagina che contiene la keyword per la quale ti vuoi posizionare.
  • Mostra le cose una volta sola: Il mio consiglio è di mostrare a Google le risorse una volta sola: questo significa che dovrai avere solo una pagina che parla di “creare una pagina web” e solo una pagina che parla di “software per creare siti” e così via. Non creare più pagine con lo stesso titolo ed ottimizzate per la stessa parola chiave, altrimenti “disperdi” il tuo potenziale e vanifichi i tuoi sforzi.

 

Ho una keyword molto competitiva: come posso posizionarmi e scalare la vetta?

 

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Prima di diventare capo cuoco, devi iniziare a lavare i piatti. Questo significa che, una volta che il tuo sito si è posizionato per una serie di keyword a bassa competitività (competitività che hai calcolato grazie agli strumenti di cui ti parlavo al punto 1 nella domanda precedente), allora puoi cominciare ad “alzare il tiro” e posizionarti per keyword che hanno una competitività maggiore.

 

Ancora una volta, ricordati che ogni keyword, e quindi ogni SERP, va trattata diversamente. Vai in modalità in incognito e guarda chi si posiziona per quella frase che tu desideri. Quanti altri articoli o contenuti correlati ha scritto? Tu hai fatto altrettanto? Quali sono i punti di forza che contraddistinguono i primi siti sulle SERP per quella keyword? Annotali tutti e falli anche tu, aggiungendo un qualcosa di unico, come ti ho già detto prima, che le persone possono trovare solo sulla tua pagina.

 

Infine, analizza i backlink della concorrenza: quali siti linkano quelle pagine che stanno nelle prime posizioni? Scoprilo con dei Tool come Majestic SEO, Ahrefs o SeoZoom.

 

Posizionamento geolocalizzato: che cos’è e come crearlo?

 

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Il posizionamento Geolocalizzato avviene quando Google restituisce i risultati di una ricerca basandosi sulla posizione della persona che effettua la ricerca.

 

Già dal dicembre 2012, con l’aggiornamento dell’algoritmo denominato Venice, Google è in grado di restituirti i ristoranti cinesi vicino a te anche se scrivi solo “ristoranti cinesi” e non specifichi dove li vuoi cercare. Se ti trovi a Roma in via Tiburtina e fai la ricerca dal tuo cellulare verranno evidenziati i ristoranti cinesi vicini a te, in via Tiburtina, e non a Roma, grazie al GPS del tuo cellulare.

 

Per la stessa keyword digitata da una città differente, ad esempio Milano, il motore di ricerca ti fornisce un’altra SERP.

 

Quindi cosa faccio se voglio essere trovato dai clienti vicini al mio ristorante? È semplice: crea una pagina MyBusiness su Google, e associa quella pagina alla tua attività, inserendo più dati possibili (via, telefono, tipologia di piatti, prezzi, orari, telefono ecc) ed associa alla pagina myBusiness il tuo sito indicandone la URL.

 

Non è nulla di complicato: guarda il video qui sotto, che ho fatto con Benedetto Motisi e scoprirai come è facile compilare la tua scheda my business:

 

Link building: funziona ancora per il posizionamento?

 

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Certamente sì. In un mondo pieno di gattini rosa™, Google si aspetta che i link arrivino al tuo sito “perché sei bravo” e “fai un buon contenuto”. Insomma, per grazia ricevuta.

 

Ma noi siamo uomini e donne di Marketing, e sappiamo che questo non è vero: se vuoi che i tuoi contenuti vengano visti devi fare outreach. Che non è una parolaccia. Significa semplicemente questo: scopri quali sono le persone che hanno influenza sulla tua nicchia, usando software come buzzsumo, guarda cosa condividono, cosa apprezzano e che problemi hanno.

 

Entra in contatto con loro, fagli vedere che hai prodotto un bellissimo contenuto su qualcosa che a loro piace, aiutali ad ottenere visibilità e crea rapporti personali. In questo modo non solo “ottieni un link”, ma ottieni anche l’appoggio di una persona vera, che può esserti d’aiuto e che può diventare un domani, magari, anche un’amica o amico prezioso.

 

Questo è solo uno dei metodi che hai per ottenere link: il contenuto è importante, ma altrettanto importante è promuoverlo, altrimenti resta sterile e fine a se stesso. Usa anche i Social per far conoscere i tuoi contenuti: se sono utili e risolvono un reale problema, interesse od esigenza, allora saranno condivisi e spesso anche linkati. Se si tratta solo di “pubblicità più o meno oculata” dei tuoi servizi, difficilmente otterrai condivisioni, menzioni o backlink.

 

Conclusioni

 

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Il mondo del posizionamento nei motori di ricerca è affascinante: ci sono tante cose da imparare. Molte, al contrario di quanto si sente dire, erano valide tanti anni fa come lo sono ora e lo saranno sempre: prima tra tutte la qualità e l’utilità del contenuto. Ribadisco ancora: guarda cosa fanno i migliori, quelli che stanno ai primi posti nelle SERP, fai altrettanto, fallo meglio, aggiungi qualcosa di tuo ed ottieni backlink facendo outreach. L’outreach significa aiutare le persone prima di tutto ed il mio consiglio, anche se potrebbe sembrarti spaventoso, è quello di aiutare gli altri gratuitamente offrendo lorogratis ciò che faresti pagare. Aiuta le persone a raggiungere i propri obiettivi e vedrai che sarai non solo ripagato dei tuoi sforzi, ma avrai trovato uno o più “compagni di viaggio” che ti aiuteranno a crescere durante lo sviluppo del tuo sito.

 

Grazie Marco per averci dato molti spunti interessanti, i nostri lettori saranno molto soddisfatti.

 

Francesca Galasso
Mi occupo prevalentemente di realizzazioni siti web e SEO. Aiuto aziende e liberi professionisti ad avviare il loro business online. Gestisco anche l’aspetto social e grafico dei clienti. Sviluppo inoltre E-commerce con la relativa consulenza

 

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