Per i siti di e-commerce, le schede di dettaglio dei prodotti in vendita svolgono un ruolo di primo piano: affinché possano risultare efficaci è indispensabile che i loro contenuti siano ottimizzati in ottica SEO, e cioè in funzione dei motori di ricerca. Il posizionamento organico è il principio che deve orientare la recisione delle schede prodotto ecommerce, mentre i contenuti testuali devono essere organizzati e modificati in maniera tale da fare sì che i visitatori possano essere trasformati in clienti. La selezione delle parole chiave è il punto di partenza imprescindibile per le schede SEO-friendly: individuare le keyword garantisce un’ottimizzazione perfetta anche per i meta-tag e per i titoli.

 

Ecco, dunque, che per realizzare in modo efficace una scheda prodotto c’è bisogno di determinare una query di ricerca adeguata: a tal proposito non ha senso focalizzarsi sulla short tail, e cioè su generiche parole chiave, ma è indispensabile concentrarsi sulla long tail, cioè su parole ben precise, keyword lunghe e mirate che permettono di definire con la massima esattezza le pagine e il loro contenuto, al fine di indurre i visitatori all’acquisto. Tra i requisiti che devono essere rispettati dalle keyword ci sono una concorrenza bassa e un elevato volume medio di ricerca, ma anche una buona probabilità di favorire un rapido posizionamento e di ottenere conversioni utili.

 

Come si può intuire, individuare delle parole chiave che siano in grado di corrispondere in tutto e per tutto a peculiarità del genere non è semplice: ciò non toglie che si tratti di principi che vanno tenuti sempre in considerazione, in modo tale che l’ottimizzazione delle pagine possa essere migliorata. Volendo, è possibile usufruire anche di tool specifici che danno la possibilità di trovare le parole chiave più adatte ai negozi virtuali: è il caso, per esempio, di SemRush, che permette di studiare le migliori keyword che possano essere usate in funzione dei dati che riguardano il traffico di un sito.

 

Molto utile è anche Google Keyword Planner, vale a dire lo strumento gratuito che viene messo a disposizione da Google Adwords e che consente di verificare la concorrenza e il volume di ricerca delle keyword. Ancora, vale la pena di mettere alla prova uno strumento denominato Answer the Public, che razionalizza le domande che vengono pubblicate in Rete a proposito di un argomento specifico e mostra la loro evoluzione in forma grafica, concentrandosi sulla semantica e sull’aspetto discorsivo delle ricerche.

 

Con Google Trends, invece, si ha a disposizione un ulteriore strumento gratuito proposto da Mountain View con il quale può essere verificata la frequenza con la quale una certa parola chiave viene ricercata sul web; la stessa può essere messa a confronto con altre keyword, così che sia facile conoscere le tendenze a cui si è interessati rispetto a un certo periodo di tempo e in una certa località. Ma nell’elenco di soluzioni utili per la redazione di schede prodotto per gli e-commerce rientra anche SeoZoom, che monitora milioni di parole chiave per il nostro Paese. Grandi store come eBay o Amazon, poi, mettono a disposizione vari suggest: è il caso di Keyword.io, di SugestMrx o di Ubersuggest, con indicazioni pratiche su ricerche e volumi relativi.

 

Sempre a proposito di schede prodotto dei siti di commercio elettronico, è indispensabile che le loro URL siano leggibili e concise: gli indirizzi web, infatti, devono essere resi SEO-friendly. A tale scopo è consigliabile evitare le URL che vengono generate in modo automatico dal CMS, mentre è preferibile adottare delle URL statiche. Non dovrebbero essere utilizzate più di sei parole, ognuna delle quali separata dall’altra da trattini, mentre la parola chiave dovrebbe essere inserita all’inizio dell’URL.

 

Infine, un ultimo aspetto da prendere in considerazione ha a che fare con la descrizione dei prodotti, che devono essere originali e non troppo brevi. Il nome del brand e le parole chiave secondarie dovrebbero essere indicate in H2; poi, dopo una introduzione di un centinaio di parole relativa al prodotto, si potrebbero illustrare le caratteristiche tecniche dell’articolo, magari con un elenco puntato. La chiusura dovrebbe essere di poche decine di parole, e nulla vita di conferirle un carattere emozionale. Ovviamente bisogna prestare attenzione affinché prodotti simili non appaiano come dei duplicati agli occhi di Google e degli altri motori di ricerca

 

Spero che questa guida ti sia stata utile, ti aspetto come sempre nei commenti 🙂 

 

Francesca Galasso
Mi occupo prevalentemente di realizzazioni siti web e SEO. Aiuto aziende e liberi professionisti ad avviare il loro business online. Gestisco anche l’aspetto social e grafico dei clienti. Sviluppo inoltre E-commerce con la relativa consulenza

 

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