Hai spesso sentito parlare dell’ottimizzazione  SEO On-Page e non hai idea di cosa significhi?

Non preoccuparti, perché si tratta di una strategia fondamentale del SEO e, a dispetto di quanto possa sembrare ad una prima impressione, è anche una delle più semplici da mettere in pratica con del sano fai da te. La prima cosa che devi sapere, infatti, è che per fare SEO On-Page non dovrai necessariamente rivolgerti ad una web agency: con lo studio, ed il costante aggiornamento, sarai tu l’unico padrone del destino del tuo sito web e della tua attività online.

Vediamo dunque come fare SEO On-Page e quali sono le strategie più importanti da mettere in pratica.

 

SEO On-Page: si parte dai tag HTML

 

Cominciamo subito ad analizzare la parte più spinosa dell’ottimizzazione SEO On-Page: i tag HTML delle pagine del tuo sito web. Nonostante siano comunque semplici ed intuitivi da compilare, rappresentano l’unica parte ‘tecnica’ delle strategie di SEO On-Page, e necessitano dunque un immediato approfondimento.

Se aprirai la tua pagina web visualizzando il codice HTML, ti accorgerai della presenza di una sezione contrassegnata dal tag <head>: al suo interno, troverai il TITLE e la meta-description.

Come compilarli correttamente per l’ottimizzazione SEO On-Page?

Nella sezione <title> dovrai inserire il titolo della tua pagina, includendo la keyword primaria (ad esempio: ‘hotel a Roma’). Nella sezione <meta name> dovrai invece scrivere una breve presentazione della pagina, anche in questo caso aggiungendo le parole chiave più indicate per la tua attività. 

 

Contenuti e keyword

 

I contenuti testuali sono fondamentali per ottimizzare le pagine del tuo sito per i motori di ricerca come Google. Da questo punto di vista, dovrai dedicare molta attenzione alla scelta delle keyword più adatte per rappresentare il tuo business: il motivo?

Le parole chiave funzionano proprio come etichette, che servono per indicare ai motori di ricerca l’argomento del tuo sito o dei tuoi articoli. In questo modo potrai segnalarli a Google, permettendogli di fornire il tuo sito in risposta agli utenti che cercheranno le parole chiave che hai inserito.

Inoltre, non dimenticarti mai che dovrai piazzarle con una densità che si aggiri intorno all’1%, e mescolarle in modo naturale al resto del testo: ad esempio, in un articolo di circa 500 parole potrai inserire la parola chiave primaria circa 5-6 volte.

Infine, assicurati di inserire le keyword che rappresentano al meglio la tua attività anche nei testi di presentazione, come ad esempio nella home page.

 

Contenuti e link interni ed esterni

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L’ottimizzazione SEO On-Page non può assolutamente prescindere da una strategia di link building interno.

Ma cosa significa? Dovrai collocare dentro al testo dei tuoi contenuti dei link che rimandino l’utente ad altri articoli già presenti sulla tua piattaforma, legandoli ad una keyword come anchor-text.

Il motivo? In questo modo aumenterai il traffico anche verso i contenuti più vecchi, che altrimenti difficilmente verrebbero visitati. Così facendo comunicherai a Google che le tue pagine sono interessanti, e che meritano un posizionamento migliore sulla SERP.

Vuoi un esempio? Poniamo caso che tu abbia scritto un articolo sulla ricetta della torta alla marmellata di mirtilli: al suo interno potresti spingere l’utente ad informarsi su ‘come fare la marmellata di mirtilli in casa’, legando a questo anchor-text il link all’articolo apposito. Infine, il consiglio è di inserire anche un link esterno all’inizio dell’articolo, possibilmente collegandolo ad una fonte famosa come Wikipedia.

 

L’ottimizzazione SEO On-Page delle immagini

 

Il testo non è certo l’unico aspetto che i robots di Google analizzano per stabilire il posizionamento delle tue pagine: anche le immagini contenute dal sito e all’interno degli articoli, infatti, hanno una grande importanza. Di conseguenza, dovrai avere sempre cura di dargli un nome congruo all’argomento e contenente le parole chiave: invece di rinominare un’immagine ‘sjdfhbdd’, potresti ad esempio rinominarla come ‘torta di mirtilli’ o ‘marmellata di mirtilli fatta in casa’.

Assicurati anche di compilare il tag ALT inserendo la keyword più adatta: in questo modo, permetterai a Google di aggiungerla fra gli elementi determinanti della tua ottimizzazione SEO On-Page. Infine, sappi che queste operazioni sono semplicissime utilizzando un CMS come WordPress: una soluzione che dovresti sempre prendere in considerazione quando crei un sito web. 

 

Attenzione al tema grafico del sito

 

Chiudiamo la nostra piccola guida sull’ottimizzazione SEO On-Page con la scelta del template grafico più adatto. Oltre a dover essere leggero e agile da navigare, dovrai anche scegliere un template che sia mobile friendly: in questo modo permetterai a chi naviga da smartphone e da tablet di visitare una versione del tuo sito ottimizzata per questi dispositivi, senza che tu debba muovere un dito.

Questo è un aspetto cruciale delle strategie di SEO On-Page, in quanto non solo renderà il tuo sito più interessante per chi naviga da questi device, ma lo renderà più attraente anche agli occhi di Google: con le nuove modifiche dei suoi algoritmi, infatti, i siti web non responsive vengono penalizzati in fase di posizionamento sulla SERP. Questo significa che, realizzando un sito mobile friendly, scavalcherai chi ancora non si è adeguato alle nuove direttive del noto motore di ricerca. Anche in questo caso, se non sai come crearne uno, non hai nulla da temere: CMS come WordPress ti mettono a disposizione tantissimi template responsive, gratuiti o a pagamento.

Spero che l’articolo ti sia stato utile, continua a seguirmi, presto scriverò una piccola guida sulla SEO Off-Page.

 

Francesca Galasso
Mi occupo prevalentemente di realizzazioni siti web e SEO. Aiuto aziende e liberi professionisti ad avviare il loro business online. Gestisco anche l’aspetto social e grafico dei clienti. Sviluppo inoltre E-commerce con la relativa consulenza

 

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