Se sei arrivato qui, vuol dire che hai cercato come ottenere il posizionamento su Google in prima pagina e scorrendo i risultati hai trovato il mio sito. In questo articolo cercherò di spiegarti proprio come comparire tra i primi i risultati di Google e aiutarti a capire come funziona l’ottimizzazione di un sito affinché appaia nelle migliori posizioni quando un potenziale cliente o utente ricerca delle parole chiave.

 

Perché è importante comparire nei motori di ricerca?

 

Ad oggi, i negozi che hanno un sito di e-commerce hanno un aumento di fatturato di molto maggiore rispetto alle altre aziende che ne sono sprovviste.
Ma non solo: è importante avere anche semplicemente il proprio sito web e che esso si posizioni sulla prima pagina di Google.
Capire come funzionano le dinamiche che portano un sito ad apparire tra i primi risultati tramite una ricerca con parole chiave, sui motori di ricerca come Google, non è difficile. O almeno, non lo è quanto riuscire a farlo! Infatti, tale obbiettivo è il risultato di molti fattori, come il contenuto, l’ambito di cui tratta e il pubblico al quale il vostro sito vuole arrivare.
Ma non desistere, se continuerai a leggere, avrai una buona base di informazioni per capire come funziona il posizionamento su Google.

 

Content is the King

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“Content is the King” è il motto da cui si inizia, che accompagna e guida un copywriter, un esperto SEO o chiunque si avvicini a questo mondo.
Infatti il punto di partenza è che il contenuto sia fortemente focalizzato sull’argomento che vuoi venga sponsorizzato su Google.
Questo, nonostante tutte le campagne di programmazione e marketing che potrai acquisire durante i vari corsi di formazione per questo ambito, è il vero nucleo del problema.
Altresì è fondamentale che i contenuti siano assolutamente originali e non copiati, interamente o parzialmente, da altri siti e/o pagine simili, tanto meno se della concorrenza.
Infatti Google riconosce queste pagine copia/incolla e le cataloga come tali, facendole finire sempre più in basso nei risultati di ricerca, che è l’esatto opposto di ciò che noi vogliamo ottenere.

 

Esperti SEO

 

Prima di cominciare a snocciolare la questione, voglio invitarti a riflettere sulle varie possibilità che ti troverai di fronte in caso volessi posizionare il tuo sito in prima pagina su Google.
Se sei già di tuo un professionista del marketing web o stai continuando un percorso di formazione per diventarlo, allora questa guida di chiarirà i concetti base di questo lavoro.
Se invece sei un imprenditore o un aspirante blogger, e stai cercando come apparire tra i primi risultati dei motori di ricerca, per implementare i tuoi introiti o aumentare i visitatori sul tuo sito, lascia che sia sincera con te: poiché questo è, per chi lo fa professionalmente, un lavoro vero e proprio – il che comporta ingenti spese di tempo, denaro e fatica – nessuno ti dirà nel dettaglio cosa e come fare per raggiungere il tuo obbiettivo. Insomma, sarebbe come chiedere ad un architetto di spiegarti dettagliatamente come progettare un appartamento e magari cederti anche una bozza del suo lavoro.
Quindi se davvero vuoi ottenere risultati efficaci, puoi intraprendere un percorso che ti aiuterà ad acquisire tutte le nozioni di cui necessiti, oppure rivolgerti a un professionista del mestiere, come un copywriter esperto in SEO o un  SEO Specialist.

SEO: Search Engine Optimization

 

seo

 

Come avrete capito, l’argomento attorno al quale ruota tutto il sistema del marketing pubblicitario su Google (ma anche sugli altri motori di ricerca) è la cosiddetta SEO.
SEO è l’acronimo di “Ottimizzazione per i motori di ricerca” e racchiude tutti quei fattori che compongono una migliore posizione tra i risultati di ricerca sul web, che è proprio ciò di cui sto parlando.
E non pensare che una volta finita la tua pagina e lanciata l’indicizzazione il gioco sia concluso.
Infatti l’ottimizzazione SEO è un lavoro dinamico, che richiede flessibilità e dedizione a lungo termine.
Col tempo, infatti, i parametri su cui si basa un’ottimizzazione per un determinato contenuto, possono cambiare e ciò accade anche molto rapidamente, ad esempio dopo un fatto che balza tra le prime notizie sulla piattaforma globale.
Senza dilungarmi troppo nella descrizione delle operazioni SEO, rimando lo sviluppo dell’argomento ai prossimi paragrafi, poiché è proprio ciò che serve fare per il posizionamento su Google in prima pagina.

 

Indicizzazione e posizionamento

 

Il primo distinguo che dobbiamo fare è una commistione che spesso potrete leggere sul web da chi è poco informato sulla SEO.
Infatti, alcuni pensano che completare un sito e poi indicizzarlo sui motori di ricerca, corrisponda al posizionamento del sito all’interno dei risultati tra i motori di ricerca.
In realtà, l’indicizzazione avviene di per sé quando noi apriamo una pagina o un sito e lo completiamo, rendendolo disponibile all’utenza globale del web; Google quindi lo rileva e lo indicizza, mentre la posizione che esso occuperà all’interno dei milioni di altri risultati della ricerca per parole chiave nella quale comparirà, è chiamata appunto posizionamento ed è il risultato di tutte quelle operazioni che abbiamo introdotto poc’anzi parlando di SEO.
Per essere ancora più chiari, faccio riferimento direttamente alla definizione di Wikipedia: Per indicizzazione si intende l’inserimento di un sito web nel database di un motore di ricerca. L’indicizzazione di un sito internet, in altre parole, è il modo in cui il sito viene acquisito e interpretato dai motori di ricerca e quindi compare nelle loro pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti web.
Diversa cosa è il posizionamento, che è invece un’azione volta a determinare che un sito compaia in una specifica posizione nelle pagine di risposta dei motori (cioè nelle prime posizioni).

 

Come indicizzare il tuo sito su Google

 

Per eseguire un’operazione manuale (che vedremo ci sarà poi molto utile per controllare e tenere d’occhio l’andamento delle nostre pagine online) puoi inserire tu il tuo sito nel database Google, collegandoti a questa pagina https://www.google.it/intl/it/add_url.html e inserendo l’URL del tuo sito o del tuo blog.
Va detto che a volte Google ci mette del tempo per riferire i vari parametri riscontrati dal tuo sito, ma quando il procedimento è concluso, potrete iniziare a lavorare seriamente sull’ottimizzazione del vostro sito e raggiungere risultati sorprendenti.

 

Prima di cominciare

 

Prima di pensare a come ottimizzare il nostro sito per il posizionamento su Google in prima pagina, accertiamoci che il nostro sito funzioni alla perfezione.
Ad esempio che si presenti in modo che sia facile fruirne e reperire le informazioni, dalla pagina principale, che i contenuti siano chiari e non si disperdano tra innumerevoli argomenti e che anzi puntino a raggiungere l’utente che vuole informarsi proprio su ciò che lo ha portato al tuo sito. Un mantra per i programmatori è che il tempo di permanenza di un utente su una pagina internet si attesta sui 3 minuti, in media, e in quei tre minuti dovrai cercare di fornire al visitatore tutto ciò di cui ha bisogno o quantomeno renderti appetibile come fonte o come venditore.
Anche questo andrà a influire sulle statistiche della tua pagina: se il tuo sito non accoglie abbastanza utenti per un tempo minimo sufficiente, Google lo interpreterà come pagina non idonea o meno adatta a comparire nei risultati migliori su una determinata ricerca.

 

googlePosizionamento su Google:

In questo paragrafo elencherò alcune semplici ed efficaci regole che vi porteranno ad aumentare il vostro posizionamento su Google.
Come ti ho spiegato infatti nei primi paragrafi, l’ottica SEO non è difficile da comprendere ma consta di molti piccoli fattori che uniti vanno a determinare un miglioramento della vostra posizione nei risultati di ricerca.

Chiarezza:

evita di rendere il tuo sito troppo ricco di plug-in, animazioni Flash o Javascript, che appesantiscono la pagina e soprattutto non aiutano l’utente a capire che è arrivato nel posto giusto, per la ricerca che ha effettuato.
Scegli un indirizzo URL che contenga una keyword che comparirà spesso quando un utente dovrà cercare il tuo sito. Ad esempio se il tuo blog parla di design, inserisci nell’URL qualcosa di semplice, immediato e che possa comparire quando un potenziale visitatore dovrà effettuare una ricerca, come “tuttodesign.it” et similia.

Descrizione:

quella che in linguaggio informatico si chiama MetaDescription è la descrizione che noi leggiamo quando un risultato ci appare sotto al link nei risultati di ricerca, quando cerchiamo qualcosa su Google e serve a far capire all’utente di cosa parlerà quella pagina Internet.
È quindi palese quanto sia fondamentale per renderla interessante e appetibile a primo colpo d’occhio, e deve corrispondere a ciò di cui realmente parlerà la pagina, in modo inerente e completo.
Ricordiamoci che l’importante non è comparire tra i risultati, ma diventare un risultato utile, cosicché il nostro sito superi rapidamente tutti i competitors.

Grassetto:

Quando scrivi un testo, utilizza la formattazione disponibile e in particolare il grassetto,per evidenziare le keywords e i contenuti che il visitatore sta cercando. È lo stesso procedimento che metti in pratica quando leggi un libro o stai studiando, evidenziando le parti più utili e interessanti, ma all’inverso.
Il lettore sarà portato a seguire attentamente quei passi e capirà inconsciamente che solo le parti in cui raggiunge l’obbiettivo della sua ricerca su Internet, tramite le parole chiave.

Immagini ottimizzate

Quando inserisci un’immagina sulla tua pagina, bada bene ad interire i tag, tramite le solite parole chiave, che aiuteranno il database ad indicizzare la tua pagina, per fornire prestazioni migliori nella ricerca.

Link:

Sulla questione, ci sarebbe molto da dire, poiché fondamentalmente i link consistono nello spostamento del visitatore da una pagina all’altra che, di norma, è proprio ciò che noi vogliamo contrastare, a meno che ciò non avvenga all’interno del nostro portale.
Diciamo che in via generale un utilizzo eccessivo di link e ipertesti è caldamente sconsigliato perché deconcentra il lettore e solitamente peggiora gravemente il posizionamento della tua pagina; tuttavia l’alternativa esiste ed è utilizzare dei link che abbiano al loro interno le keywords che migliorano l’indicizzazione del tuo sito nella ricerca.
Inoltre, per facilitare questa operazione, ogni link è generalmente accompagnato da un tag che darà un’anteprima del sito al quale il link rimanda.
Cerca di fornire una descrizione accattivante e che contenga la keywords consone alla tua pagina, così da non perdere visibilità e anzi fare del link in questione un apporto e non una perdita.

Il testo:

Nel titolo inserisci la parola chiave per la tua pagina web, il contenuto e l’argomento, meglio se nella prima parte. Dividi il testo in paragrafi, con dei sottotitoli ed inserisci anche qui le keywords, così che venga mantenuto un buon livello di indicizzazione.
Il contenuto, sia nella forma che nel testo, deve essere originale, completo delle informazioni che il visitatore sta cercando e funzionale all’apprendimento dei concetti chiave.
Non scrivere testi monotoni, scopiazzati da altre pagine oppure di difficile lettura; il testo deve risultare fluido e facilmente comprensibile, ma di livello.
Arricchisci la tua pagina con immagini (e relativi tag) che rendano più chiaro il concetto che stai cercando di esprimere e che aiutino il lettore in una istintuale comprensione del testo.
Per quanto riguarda invece la lunghezza non c’è uno standard, ma in genere si scrivono contenuti web che superino le 400 parole e in media arrivano a 1000 parole. Tuttavia la parte fondamentale è che sia utile al lettore, che sia strettamente legato all’argomento ricercato e che siano presenti le keywords distribuite adeguatamente e in modo naturale.
L’informazione finale dovrà risultare completa, così che la pagina venga indicizzata su valori più alti, grazie alla permanenza dell’utente.
Infine, anche se ovvio, il contenuto non si deve disperdere e non deve parlare di qualcosa che non sia collegato alle parole chiave scelte, poiché ciò porterà un massiccio calo del valore di indicizzazione, seppur hai utilizzato le keywords corrette.

Adwords

adwords

In ultima nota, prima di elencare alcuni “trucchi” e applicazioni che ti siano d’aiuto nell’elaborazione di un contenuto SEO per raggiungere il posizionamento su Google in prima pagina del tuo sito, parliamo di un metodo pubblicitario che può essere utilizzato in via esclusiva (anche se non ciò è un implemento e non uno strumento da utilizzare in via solitaria) oppure in combinazione con l’ottimizzazione SEO.
Quando effettuate una ricerca, infatti, vi compaiono ancor prima dei risultati, alcuni link a siti sponsorizzati.
Ciò significa che quelle aziende hanno comprato uno spazio pubblicitario – come si fa con i banner sulle pagine web – su AdWords.
Adwords è la via più semplice per raggiungere un bacino di potenziali clienti e utenti, che sarete voi a decidere, ed è un prodotto Google.
Per spiegarti come funziona, le spiegazioni fornite dal team di Google sono semplici e chiare: Crea il tuo annuncio; Inizia scrivendo un annuncio che spieghi bene quello che offri. Poi, scegli i termini di ricerca che renderanno visibile il tuo annuncio nei risultati di Google. Infine, imposta un budget giornaliero. A questo punto il tuo annuncio è pronto per la pubblicazione.
Gli utenti vedono il tuo annuncio su Google: se le parole digitate per una ricerca corrispondono alle parole chiave che hai definito, il tuo annuncio può essere visualizzato al di sopra dei risultati di ricerca oppure accanto ad essi. Gli utenti fanno clic sul tuo annuncio e visitano il tuo sito web oppure ti chiamano direttamente. La cosa importante è che paghi solo per i risultati ottenuti.

Va da sé che l’ottimizzazione SEO non ha niente a che fare con questo tipo di pubblicità, che è a pagamento e fissa un’esposizione forzata del vostro sito, mediata da Google secondo i suoi criteri e le keywords che avrete scelto, mentre per quanto riguarda il posizionamento del vostro sito dovrete intervenire e apportare modifiche costantemente nel tempo, magari rivolgendovi ad un professionista.

 

Cosa evitare

 

Dopo aver elencato alcuni consigli che puoi seguire per ottenere il posizionamento su Google in prima pagina del tuo sito web, ora ti dirò cosa assolutamente non devi fare, sempre che non vuoi finire disperso tra i milioni di risultati delle ricerche che ogni giorno gli utenti di Google fanno.
Spammare, ovvero farcire stucchevolmente, i tuoi contenuti di keywords. Questo è altamente consigliato perché – se hai capito come funziona la logica che si pone dietro all’indicizzazione – questo comporterebbe uno spostamento del tuo contenuto da un argomento ad altri argomenti.
Mentre, come abbiamo detto prima, il modo più rapido e veloce per puntare ai primi risultati di una ricerca è utilizzare keywords e contenuti che siano strettamente connessi all’argomento che tratti.
Non copiare i testi, nemmeno parzialmente, da altre pagine web o terze parti.
Oltre al rischio di incorrere in violazioni di Copyright, Google è pensato perché riesca a carpire i contenuti copiati e li penalizza, mettendoli in un’indicizzazione pressoché nulla.
Evita di utilizzare troppi strumenti di interazione o animazione, poiché essi deconcentrano il lettore e spesso sono una delle prime cause che porta l’utente a chiudere la pagina e cercare altrove.
Se invece ritieni che sia necessario implementarli, per alcune funzioni specifiche da svolgere sul tuo sito web, ti consiglio di rivolgerti ad un SEO professionista, cosicché le inserisca senza però portarti a perdere i progressi che hai ottenuto lavorando sul tuo sito.

 

Accessori Google

 

Ora che sai come funziona a grandi linee il sistema SEO, cosa devi evitare e su cosa puntare per raggiungere il posizionamento su Google in prima pagina, ti suggerisco alcuni strumenti che possono aiutarti a tenere sotto controllo l’andamento della tua pagina web e del tuo sito, stilando anche delle statistiche e aiutandoti a capire dove e come dover migliorare il tuo prodotto.
Google KeywordPlanner, lo Strumento di pianificazione delle parole chiave è come un’officina in cui costruire nuove campagne per la rete di ricerca o espandere quelle esistenti. Puoi cercare idee per le parole chiave e i gruppi di annunci, ricavare statistiche storiche, visualizzare il potenziale rendimento di un elenco di parole chiave e persino creare un nuovo elenco di parole chiave mettendo insieme diversi elenchi.
Google Trend, per scoprire quali sono gli argomenti di tendenza e le ricerche più effettuate.
Con Google Webmaster puoi monitorare il rendimento del tuo sito nelle ricerche e scoprire tante altre risorse per i webmaster.
Google Analytics che consente di analizzare delle dettagliate statistiche sui visitatori di un sito web. 

 

Francesca Galasso
Mi occupo prevalentemente di realizzazioni siti web e SEO. Aiuto aziende e liberi professionisti ad avviare il loro business online. Gestisco anche l’aspetto social e grafico dei clienti. Sviluppo inoltre E-commerce con la relativa consulenza

 

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