Ogni giorno nel web vengono inserite nuove pagine e questo rende il posizionamento del nostro sito web più instabile di un principiante di slackline. Come questo eccitante sport di bilanciamento del corpo sospesi nel vuoto su una corda, dobbiamo cercare di rimanere in cima sulla scala di posizionamento Google. In modo equilibrato e senza bruschi scossoni che potrebbero invece farci cadere in picchiata, è necessario mettere in marcia una serie di azioni per non scomparire in questo oceano immenso quale è la rete.

 

Verifica Posizionamento Google: questione di algoritmi e filtri

 

L’algoritmo di posizionamento di Google subisce costanti aggiornamenti per migliorare l’esperienza dei suoi utenti ma non è l’unico motivo per cui continuiamo a fare su e giù.

 

Per migliorare l’esperienza dei suoi fruitori, Google cerca di offrire risultati ad hoc, cuciti sulle aspettative degli internauti. Per farlo adopera una serie di filtri, primo fra questi quello per area geografica. Di conseguenza, ciò significa che a seconda della parola chiave inserita i risultati possono cambiare da stato a stato. E non finisce qui. I risultati dell’ordine di comparizione delle pagine web è regolato da azioni che l’utente compie quotidianamente e a cui probabilmente non presta nemmeno attenzione.

 

Per fare un esempio, se siamo connessi con Chrome e loggati con la nostra Gmail, inevitabilmente i risultati saranno adattati al nostro profilo. Ciò comporta quindi un restringimento delle informazioni e dei dati che possono raggiungere l’utente. Ed è proprio in questa fase di restringimento che rischiamo di rimanere esclusi come provider. Da utente, questa personalizzazione cucita su misura ottimizza senz’altro la ricerca, per lo meno apparentemente. Diciamo che a un fruitore interessa l’immediatezza di un risultato, per cui anche se inconsapevole che la sua ricerca in realtà avrebbe potuto produrre il triplo dei risultati, si riterrà soddisfatto.

 

Ma dal punto di vista del monitoraggio del rank assoluto come la mettiamo?

 

SEO è la chiave di volta

 

SEO è l’acronimo inglese che sta per Search Engine Optimization altrimenti tradotto “ottimizzazione dei motori di ricerca”.

 

Chiunque abbia un’attività legata al web, sia essa un’ e-commerce o un blog, dovrebbe averne sentito parlare almeno una volta nella vita e se così non fosse meglio correre ai ripari.
Investire le proprie energie nell’implementazione di una serie di interventi volti a migliorare la visibilità del proprio sito web sui motori di ricerca quali ad es. Google, Bing, Yahoo! ecc, significa non voler rimanere nell’anonimato e a nostro avviso ci sembra l’attitude più giusta per restare a galla in questo frenetico mondo cibernetico.

 

Migliorare o mantenere il posizionamento nelle pagine di risposta dei motori di ricerca alle interrogazioni degli utenti è direttamente proporzionale al buon posizionamento e quindi, alla visibilità dei prodotti-servizi venduti e/o proposti.

 

Andando più nello specifico: ottimizzazione dei motori di ricerca

 

Occuparsi dell’ottimizzazione dei motori di ricerca significa molte cose insieme. Per cominciare occorre curare la struttura del sito e degli url; non meno importante sarà l’accessibilità delle informazioni da parte dei motori di ricerca; e così a catena il codice sorgente, i link, le immagini, i contenuti e i backlink.

 

Non sorprendetevi se tutti gli interventi predisposti sul sito si rivelino insufficienti. Infatti, estremamente importante è svolgere contestualmente un’attività esterna al sito, da realizzare con tecniche di link building, diffusione di comunicati stampa e apposite campagne di article marketing.

 

Quelle che abbiamo appena elencato sono una serie di attività molto improntate sulla tecnica e certamente sono molto impegnative, richiedono studio e spirito di osservazione. Oggi esistono molte applicazioni che possono venire in nostro soccorso ma a prescindere dai potenti mezzi attualmente reperibili, non bisognerebbe mai tralasciare una delle regole che stanno alla base del know-how su come posizionarsi su Google. Di fondamentale importanza è infatti conoscere i gusti e le tendenze del pubblico, mettendo subito in conto che l’evoluzione in tal senso è continua.

 

Quindi, in un settore che corre alla velocità della luce, certamente occorre rimanere sempre up to date ma allo stesso tempo, non si può dimenticare che internet è un fenomeno alimentato dalle persone. Pertanto, nella nostra affannosa scalata verso l’Olimpo di Google dovremmo sempre tenere presente quali sono le tematiche che le persone cercano con maggiore frequenza sul motore di ricerca.

 

Google Trends può rivelarsi un ottimo alleato in tal senso. Si tratta di un servizio online offerto da Google in cui sono classificati tutti i termini più ricercati su base mondiale relativamente alla categoria di appartenenza, il Paese e l’arco temporale in cui sono stati cercati.

 

Può essere strategico rendere i propri contenuti attuali e accattivanti sulla base dei risultati di questo tool appena descritto, ma non dimentichiamo che per posizionarsi su Google è di fondamentale importanza conformarsi ad alcune regole che consentono al motore di ricerca di trovare e indicizzare nel migliore dei modi il proprio sito. A tal riguardo la pagina di supporto Google indica dettagliatamente i principi base e le istruzioni specifiche per i webmaster che vale la pena guardare.

 

Quali strumenti a libero accesso hai a disposizione

 

Coloro che si affacciano per la prima volta alla SEO e non dispongono ancora di strumenti avanzati per l’analisi dei siti potranno incontrare più di una difficoltà al momento di reportizzare il ranking ottenuto dai portali analizzati.
Interessante notizia per tutti gli addetti coinvolti è la presenza di numerosi tool di verifica posizionamento di un sito web su Google la cui consultazione è totalmente gratuita.

 

Riteniamo si tratti di strumenti più che validi anche se i dati rilasciati non hanno valore assoluto. Questo può essere indicativo del fatto che le vie di Google sono più che infinite e quindi, occorre lavorare sempre con la convinzione di dover essere preparati a rivedere certi valori che non possono mai essere dati per scontati.

 

Tra questi ti segnaliamo alcuni strumenti intesi a livello di verifica di posizionamento per keyword:

  • Allorank: permette di effettuare 15 ricerche totalmente free, non richiede registrazione e i posizionamenti vengono aggiornati costantemente;
  • Google Rankings: non è necessario effettuare la registrazione, permette di personalizzare le analisi in base ai propri obiettivi attraverso la selezione dei filtri più confacenti alla ricerca;
  • Rank scanner: in questo caso è richiesta la registrazione e oltre a consentire di verificare automaticamente la posizione di un sito web su Google, è utile perchè segnala quegli aspetti deboli che andrebbero modificati al fine di progredire nel nostro posizionamento.

 

 

Inoltre, al momento di dover effettuare la diagnosi di un problema di SEO, è spesso utile interrogare il sito Web Server del sito. Analizzare la velocità di un server, risolvere problemi di intestazioni HTTP o intercettare l’origine di ingorghi, sono tutte operazioni da mettere in conto. E così anche le performances del carico di un URL.

 

A tal proposito, sempre nell’ambito di strumenti fruibili gratuitamente, segnaliamo Google page speed. Una volta immesso un URL, il tool fornisce un elenco di tips basati sulle prestazioni e etichettati secondo un ordine di priorità, ovvero, alta, media, bassa priorità. Al fine di rilevare tutti i problemi SEO possibilmente correlati con il tuo sito, non è meno importante operare una scansione delle sue pagine al fine di scovare dove risiedono eventuali problemi. Questi potrebbero derivare ad esempio dai link interrotti che dovrebbero essere immediatamente sanati.

 

Posizionamento gratuito e a pagamento a confronto

 

Far comparire il tuo sito tra i primi risultati dei motori di ricerca richiede un notevole sforzo in termini di investimento di energie. Per ottenere risultati ottimali serve una strategia SEO imbattibile, efficace e aggressiva allo stesso tempo. Dagli spunti forniti è più che chiaro che è possibile posizionarsi in maniera rapida e meno elaborata scendendo in campo autonomamente, ma è bene evidenziare che le strategie SEO non si prestano ad essere improvvisate vista la dinamicità della materia. Troppe sono le variabili che subentrano costantemente e che potrebbero minare il nostro posizionamento se cominciano a sfuggire aspetti meno visibili a occhio nudo ma comunque importanti a livello strategico.

 

Considerate che il ruolo di un SEO Specialist non si limita meramente all’ottimizzazione di contenuti e keyword, al contrario, agisce sull’intero impianto del nostro sito rendendolo più intuitivo e di facile utilizzo con il vantaggio di poter avvantaggiarsi di un monitoraggio continuo. Pertanto, a voi la scelta.

 

Spero che la guida ti sia stata d’aiuto se hai domande e o dubbi scrivilo nei commenti, sarà utile a tutti 🙂  

Se invece vuoi sfruttare internet e capire in che posizionamento si trova il tuo sito, contattami 

 

 

Francesca Galasso
Mi occupo prevalentemente di realizzazioni siti web e SEO. Aiuto aziende e liberi professionisti ad avviare il loro business online. Gestisco anche l’aspetto social e grafico dei clienti. Sviluppo inoltre E-commerce con la relativa consulenza

 

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